Scelte quasi obbligate in casa Catania, Mazzarani ago della bilancia per il 4-3-3 o 4-2-3-1. De Angelis opta per uno schieramento iniziale più prudente.
Snodo cruciale per il campionato di Catania e Cosenza. Se gli etnei non vincono rischiano di perdere il treno dei playoff, gli ospiti invece sono obbligati a tornare dal “Massimino” con un risultato positivo per non abbattere ancor di più il morale dei loro tifosi. Settimana tormentata per il tecnico rossazzurro Pulvirenti che ha dovuto certificare le assenze dei vari Baldanzeddu, Bergamelli, DiCecco e Fornito, al loro posto convocati quattro ragazzi provenienti dalla berretti. Recuperati sul filo di lana Parisi, che giocherà con un tutore al polso sinistro, e Bucolo; i due prenderanno posto regolarmente in campo. Qualche grattacapo anche per l’allenatore dei lupi StefanoDeAngelis che è costretto a fare a meno di Mungo e in extremis anche di Blondett. È partito con i compagni Caccetta ma non è al meglio per un problema al ginocchio sinistro. Probabile un cambio di modulo, come paventato dallo stesso tecnico in conferenza stampa, se così fosse il Cosenza potrebbe presentarsi con il volto nuovo del 4-4-2. Mediana di centrocampo pressoché obbligata con Calamai al fianco di Ranieri, sulle fasce agiranno Criaco e Statella. In attacco rientra dal primo minuto Baclet, il francese verrà supportato da Letizia. Calcio d’inizio alle ore 18:30, dirige l’incontro Panarese di Lecce coadiuvato dagli assistenti DiStefano e Mazzei di Brindisi.
CATANIA (4-3-3): 12 Pisseri; 28 Parisi, 6 Gil, 16 Marchese, 20 Djordjevic; 4 Bucolo, 5 Scoppa, 32 Mazzarani; 23 Di Grazia, 9 Pozzebon, 10 Russotto. All. Pulvirenti.