Giuseppe Cosentino, patron del Catanzaro, è stato raggiunto questa mattina da un’ordinanza di custodia domiciliare per reati di natura fiscale
Gioie e dolori: si può riassumere così la due giorni di Giuseppe Cosentino, presidente del Catanzaro Calcio. Ieri la soddisfazione per la salvezza della squadra giallorossa, ottenuta sul filo di lana grazie al pareggio sul campo della Vibonese; oggi l’amaro risveglio: nella prima mattinata è arrivata la visita della Guardia di Finanza, che gli ha notificato un’ordinanza di custodia domiciliare. I dettagli relativi all’inchiesta verranno resi noti in mattinata con una conferenza stampa alla quale parteciperà il procuratore capo della procura della Repubblica di Palmi, Ottavio Sferlazza. Stando alle prime indiscrezioni l’operazione chiamata “Money gate” contesta al patron delle aquile e alla figlia Ambra, entrambi coinvolti nella società import/export Gicos, il trasferimento di ingenti somme di denaro in Svizzera avvalendosi di un’organizzazione criminale dedita al riciclaggio e a reati fiscali. Una brutta botta per tutti coloro che hanno a cuore le sorti della compagine giallorossa, il loro timore a questo punto è che le conseguenze di questa vicenda possano ripercuotersi sul futuro della stessa squadra.

Proprio nella giornata di ieri, come accennavamo prima, il Catanzaro si è garantito la permanenza in Lega Pro andando a pareggiare la gara di ritorno dei playout sul terreno di gioco del “Luigi Razza” di Vibo Valentia. 90 minuti tiratissimi, nei quali l’undici guidato da mister Alessandro Erra non ha mai sofferto più di tanto. La gara si è messa subito in discesa grazie alla rete di Basrak nelle fasi iniziali del match, arrivata al termine di un contropiede magistrale nel quale la retroguardia vibonese si è fatta trovare impreparata. A nulla è valso il pareggio dei padroni di casa siglato da Bubas sempre nella prima frazione di gioco. Le aquile sono riuscite a controllare agevolmente il pareggio nel secondo tempo, portando a casa un risultato che fa sprofondare la Vibonese in Serie D e consente ai giallorossi di ottenere una salvezza per larghi tratti della stagione insperata.
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