Grande gioia per la salvezza del Crotone. Caroselli e sfilate a colpi di clacson anche a Cosenza e Rende, dove risiedono molti studenti di origine crotonese

Un autentico miracolo sportivo quello compiuto dal Crotone nella serata di ieri. Dopo una stagione molto tribolata la squadra pitagorica è riuscita a raggiungere la salvezza solo all’ultima giornata e si è garantita quindi la possibilità di giocare il secondo campionato consecutivo nella massima serie. Fondamentale è stata la vittoria ottenuta all'”Ezio Scida” contro la Lazio e la contemporanea sconfitta dell’Empoli sul campo del già retrocesso Palermo. Era questa l’unica combinazione possibile di risultati a disposizione della compagine guidata da mister Davide Nicola per far si che si ottenesse l’insperato traguardo. Una serata di grandi emozioni per tutti i tifosi rossoblu, che si è messa subito in discesa grazie al doppio vantaggio conseguito nei primi minuti di gara con le reti in rapida successione di Nalini e Falcinelli.
A nulla è valso il rigore realizzato da Immobile che aveva permesso alla squadra capitolina di accorciare le distanze. Nella ripresa è arrivato il gol della tranquillità ancora di Nalini a sentenziare il definitivo 3-1. Da sogno anche la storia del numero 9 rossoblu, alla prima stagione in serie A e a secco di reti fino ad ieri, l’attaccante veneto non poteva scegliere serata migliore per sbloccarsi. Il Crotone sembrava destinato ad un destino già scritto, dopo i soli 9 punti collezionati nel girone d’andata e l’ultima posizione occupata al giro di boa. Curioso che gli squali abbiano stazionato in zona retrocessione per tutto il campionato, tirandosi fuori proprio all’ultimo respiro.
La compagine pitagorica ha pagato a caro prezzo l’impatto con la massima categoria e in particolar modo la lontananza dai propri tifosi, essendo stata costretta a disputare le prime giornate di campionato in esilio allo stadio “Adriatico” di Pescara, per l’indisponibilità dell’impianto di casa. Una volta ritrovato il calore dei propri tifosi e la compattezza del gruppo, l’undici di Nicola ha viaggiato a vele spiegate senza mai perdersi d’animo per il distacco apparentemente incolmabile dalla zona salvezza. Grande merito in questo senso ce l’ha la dirigenza della squadra calabrese, che ha continuato a dare fiducia al tecnico nonostante le pressioni dell’ambiente che spingeva per l’esonero.

E’ iniziata così una lunga cavalcata: nelle ultime 9 giornate di campionato sono arrivate 6 vittorie, 2 pareggi e 1 sola sconfitta, patita inevitabilmente a Torino contro la Juventus campione d’Italia. Nel frattempo l’Empoli ha iniziato ad arrancare, non che nel resto della stagione i toscani di Martusciello abbiano brillato. A conti fatti appare giusto l’esito finale del duello: il Crotone ha indubbiamente meritato la salvezza, a fronte di una seconda parte di stagione in cui è riuscita a sconfiggere compagini del calibro di Inter, Sampdoria, Udinese e Lazio, e mettendo in difficoltà seriamente anche il Milan. Al contrario la diretta contendente Empoli chiude mestamente un anno costellato di record negativi: peggior attacco di tutto il torneo con soli 29 gol realizzati e un intervallo di 8 gare, a cavallo tra la quarta e la dodicesima giornata, in cui non è riuscito mai ad andare a segno.
La gioia del popolo pitagorico è esplosa intorno alle 22:30 di ieri sera, al contemporaneo triplice fischio finale delle gare di Palermo e dell'”Ezio Scida“. Caroselli in strada anche nell’hinterland cosentino, dove risiedono molti studenti crotonesi iscritti all’Unical. Da tempo c’è grande simpatia tra le tifoserie di Cosenza e Crotone, accomunate tra l’altro dagli stessi colori sociali.
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