Cento anni sono passati da quell’Ottobre 1917, un secolo da quella rivoluzione che segnò profondamente il volto della Russia ma che, grazie alla spinta propulsiva che ha in sé ogni forza rivoluzionaria, travalicò i confini conquistando respiro internazionale.

Il Partito Comunista Italiano e il Partito della Rifondazione Comunista della città di Cosenza, con le rispettive Federazioni provinciali, hanno scelto di ricordare assieme questa ricorrenza sotto i simboli della falce e martello. Vogliamo cogliere quindi questa occasione unica e rendere omaggio alla Rivoluzione d’Ottobre.
Il compito del comunismo, oggi come allora, è quello di accrescere la coscienza delle persone, di renderle consapevoli della possibilità concreta di poter cambiare lo stato delle cose, di trasformare il mondo e fare avanzare la rivoluzione socialista alla conquista dei diritti per tutte e tutti.
La particolare fase storica in cui viviamo ci mostra chiaramente quanto ancora sia lontana la piena fruibilità di tutti quei diritti sociali che sembravano acquisiti dalla salute all’istruzione; le lavoratrici e i lavoratori sono costretti nel precariato privi di qualsivoglia garanzia, la disoccupazione ci attanaglia e i giovani non riescono ad immaginare il proprio futuro, se non lastricato di incertezze.
Il pericolo delle guerre e delle devastazioni ambientali incombono sul pianeta, i territori subiscono atti di depredazione e saccheggio, ogni cosa viene piegata alla violenza della mercificazione e della logica del profitto.
Appare evidente quindi quanto sia attuale la necessità di un radicale cambiamento e la nostra volontà di dar seguito a quella scintilla rivoluzionaria che impone di non arrendersi davanti alle ingiustizie, alle prevaricazioni del potere e ai tanti rigurgiti di stampo fascista e razzista che purtroppo, senza curarsi di quello che fu, si aggirano in Europa, in Italia e perfino qui a Cosenza!
L’appuntamento è quindi per martedi 7 Novembre alle ore 19 a Cosenza presso i locali della Federazione del PRC sita in Via De Rada 18 per un incontro con i docenti dell’UNICAL Guido Liguori e Fortunato Maria Cacciatore.
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