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Mario Occhiuto

PRC Cosenza, Occhiuto ti devasta il cervello: organizzati e fallo smettere!

Nel variopinto e pschedelico universo che gira e campa intorno a Mario Occhiuto, ci mancava proprio lui, il fascio-sbiadito Mario Campanella, esperto a mo’ di jukebox (“canta” secondo il volere di chi ci mette il gettone), novello Pier delle Vigne in sedicesima.

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E’ partita la campagna “comunicativa” del Comune di Cosenza ed il primo argomento toccato è la cannabis ed i paventati danni che produrrebbe al cervello, argomento sempre presente nella peggiore propaganda proibizionista sebbene impietosamente smentito da ricerche e lavori scientifici che circolano da più di quarantanni e che ognuno può facilmente leggere sulla rete.

E si, ci voleva un mestierante della politica, sempre pronto a mettersi in servizio ad ore per il politicante gestore pro-tempore del potere, per dare una svolta al settore “Educazione” del Comune di Cosenza: bell’esempio educativo, non c’è che dire!

Il nostro pensiero preoccupato va ai tanti ragazzi in preda al disagio giovanile, aggravato ancora di più dai morsi della crisi e dalle politiche di austerità che stanno devastando la maggioranza delle famiglie italiane, in un tempo in cui si sta assistendo alla devastazione dei servizi sociali e ad un preoccupante ritorno al consumo della più povera delle droghe pesanti, l’eroina.

A loro diciamo di non rassegnarsi, di organizzarsi, di riflettere e di lottare per cambiare chi ci governa, perché la malapolitica ed i mestieranti che ci campano sono quelli che aggravano ed acuiscono ancora di più i loro problemi.

Occhiuto (al pari dei tanti Campanella e di quelli come lui) ti devasta il cervello: organizzati e fallo smettere!

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