Banner Conad

Top & flop: le pagelle di Cosenza-Matera

Il migliore in campo scelto dai followers di Lupi si nasce è Manuel Pascali: su 262 votanti totali in 189 (il 72%) hanno espresso la loro preferenza per il roccioso difensore rossoblu, i restanti 73 (il 28%) hanno optato per Angelo Corsi.

SARACCO 6+ (Inoperoso): Sempre ottimo nell’ordinaria amministrazione. Il Matera non si è mai visto dalle sue parti (“diciticcillu ad Auteri ca chiangia sempre”), se non allo scadere del match, quando lo ha riaperto in maniera fortunosa. Non ha colpe sul gol.

IDDA 7+ (Ripulitore): Sempre sul pezzo e puntuale negli interventi. Sbroglia sovente la matassa allontanando pragmaticamente il pallone dai pressi dell’area di rigore. “Cumu pulizza iddru, nessuno”.

DERMAKU 7+ (Granitico): Perno della difesa. Se il Cosenza gioca da grande squadra il merito è anche suo: “un sbaglia nente e duna tranquillità aru reparto”. Il suo rendimento è costante. Top player.

PASCALI 8,5 (Rabdomante del gol sulle palle inattive): Ogni avversario passato dalle sue parti “s’è ricuatu a Matera cu almeno 4-5 lividi”. Giganteggia in difesa e, quando sale per i calci d’angolo, è il primo pericolo. Colpisce un palo clamoroso e poi segna il gol che sblocca il risultato. In settimana lo abbiamo visto, tramite i social, “ca si scialava oltremodo cu na Play station du 1995. Tu dicu i mo Pascà, portani in serie B e ti regalu nu Commodore 64”.

Il momento del gol di Pascali (photo IlCosenza.it)
Il momento del gol di Pascali (photo IlCosenza.it)

CORSI 7,5 (Chapeau): Partita perfetta sia in fase difensiva e sia in quella offensiva, abbinando qualità e quantità. Accompagna sempre l’azione, scodellando molti cross per gli attaccanti. Segna un gol favoloso ed ampiamente meritato. “S’è pigliatu sup’i spaddre u Cusenza”.

BRUCCINI 7+ (“Allisciatore”): Ha grande qualità. Quando tocca il pallone “ni fa scialà”. Si inserisce, come è suo solito fare, provando la battuta a rete dalla distanza. Complessivamente, “u Cusenza ioca buanu, picchì tena iocaturi cumu Bruccini ca aru pallune l’alliscianu”.

LOVISO 7,5 (“Pitture”): In estate era stato preso per fare la differenza e finalmente l’ha fatta. La sua zona di competenza era “chira chiù china i zanga” ma per lui contava poco. Ha fatto ordine, ha creato (“cu lanci perfetti puru i 50 metri”) e non ha disdegnato nemmeno la conclusione a rete. Loviso is back.

CALAMAI 7+ (Instancabile): È una sicurezza: indistruttibile “cumu nu Nokia 3310” ed inesauribile “cumu na pila da Duracell”. Gioca una partita mostruosa su un campo ai limiti della praticabilità, nel quale (“tena ragiune Corsi”) ogni passo che si fa vale per tre. Peccato per l’espulsione rimediata allo scadere che non ci stava proprio (arbitro vergognosamente pro-Matera in ogni decisione). Guardiamo il lato positivo: Calamai ne approfitterà per riposare (“anche si a batteria ancora era carica”).

D’ORAZIO 7+ (50% Gaglioppo e 50% Cabernet Sauvignon): Padrone della fascia sinistra e costante spina nel fianco della banda di Auteri. “S’ambriacati a tutti insomma, cumu unu i chiri vini tuasti i 16,5% vol.”. Forse per questo Auteri ha delirato nel post partita.

PEREZ 6+ (Rimandato): Gioca una partita di grande sacrificio, aiutando i compagni e pressando alto. Ancora devo inquadrarlo bene. “Mi para nu toro ma puru na pocu ciuatu (mina popu assai). S’è fumatu nu gol davanti a porta ma ha fattu i movimenti giusti pi mpizzà”. Quel che è certo è che gli attaccanti di sacrificio già li abbiamo. Lui deve buttare giù la porta.

TUTINO 6,5 (Idolo): Ottima prova. Non si risparmia mai. Corre e svaria per tutto il fronte d’attacco, cercando costantemente il dialogo con Perez. Ha la scaltrezza e la follia che fanno innamorare i tifosi. “Sulu unu ca sa senta potìa pensà e provà na rovesciata” quasi dal limite esterno dell’area di rigore. Grande Gennarino.

DALLA PANCHINA

Okereke in azione (photo IlCosenza.it)
Okereke in azione (photo IlCosenza.it)

OKEREKE 7+ (Gazzelloso): Durante il suo riscaldamento ci si domandava: “è buanu, oppuru è n’Appiah qualsiasi?” Gli è bastato toccare un pallone e “ragarsi” due difensori in velocità per far capire che non ha nulla a che fare con la terza serie. Conquista l’angolo che è valso l’1-0. Compie l’assist per il secondo gol di Corsi. Gioca spesso ad un tocco. “Chissu sup’i campi asciutti ci fa na singa”.

BACLET 6 (Munificente): Mette grande impegno fin dal suo ingresso in campo. Braglia lo tiene in forte considerazione e fa bene perché Allan, oltre ad essere un ragazzo d’oro (“nu simpaticune”), non si risparmia mai ed offre tutto sé stesso alla squadra. Da registrare la sua intesa con Okereke ma, in generale, “l’attaccu nivuru è buanu”.

TROVATO s.v.

ALL. BRAGLIA 9 (The mentalist): “Un truavu chiù aggettivi pi u mister”. Il Cosenza ha giocato la sua miglior partita del campionato, da grande squadra. Il bello è che, da più di un mese a questa parte, ogni domenica i lupi giocano la loro miglior partita stagionale. Il Matera è stato annientato sia tatticamente e sia agonisticamente e la sfida tra i due migliori allenatori del girone è stata stravinta dal tecnico toscano. Ora viene la parte difficile però, cioè quella della conferma e della continuità. Ma Braglia è il numero 1, sapiente gestore delle risorse che ha a disposizione. La squadra plasmata da Braglia merita l’entusiasmo del proprio pubblico che è chiamato a fare la sua parte, sostenendo i lupi e “tagliannu i menu”. “È cumu si Loviso anziché fa nu lancio a D’Orazio u facissa ara gente. E allura, simu tifosi o quaquaraquà?”

Condividi questo contenuto