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Cosenza che vince non si cambia, si potrebbe andare in questa direzione

Se le operazioni imbastite dal ds Trinchera dovessero andare in porto si tratterebbe di una riconferma per il blocco che ha conquistato la promozione.

Sarebbe allo stesso tempo una ricompensa per lo sforzo profuso nella stagione trionfale da poco conclusa e un attestato di stima e fiducia per il miracoloso lavoro portato egregiamente a termine.

Si fa strada infatti l’ipotesi che una buona fetta del Cosenza del recente passato farà parte anche del Cosenza del futuro. Oltre ai già sotto contratto Saracco, Idda, Dermaku, Pasqualoni, Bruccini e Perez, potrebbero tornare alla base con un nuovo accordo i vari Pascali, Corsi, Palmiero, Tutino, Baclet, Okereke, D’Orazio e Mungo (gli ultimi due già ufficializzati). Ben 14 eroi della promozione in serie B avrebbero l’opportunità di mostrarsi in una categoria con cui molti di loro non hanno mai avuto a che fare.

Verrebbero così accontentati i tifosi che dal 16 giugno in poi sostengono a gran voce la riconferma in blocco dei calciatori vincenti. Del resto la vera forza dei lupi è stata un gruppo unito da grande amalgama. Sarebbe un peccato disgregarlo e rivoluzionarlo, ha dato prova della sua affidabilità e ha regalato alla città il risultato più prestigioso degli ultimi 15 anni.

Matteo Di Piazza (photo PianetaLecce.it)

Al loro interno sono già condensate una serie di virtù di non poco conto: il carisma e l’affidabilità fuori e dentro il campo di un trascinatore, la regia di un giovane che gioca già da consumato professionista, le sgroppate di un terzino moderno nel pieno della maturità, l’estro, l’imprevedibilità e la sfrontatezza di due variabili impazzite attese da un grande futuro e infine l’alone di magia di un calciatore simbolo, che con la sua zampata a tre minuti dal termine ha dato il via ai bagordi rossoblu bagnati da fiumi di mojito.

Nessun cambio nemmeno al timone, dove impera la personalità prorompente di mister Braglia. Anche in questo caso non c’erano validi motivi per privarsi di un tecnico subentrato in corsa che ha cambiato il volto, come nemmeno il miglior chirurgo estetico avrebbe saputo fare, alla stagione della compagine rossoblu.

Il ds Trinchera è immerso a tempo pieno nelle operazioni di calciomercato, con l’intento di puntellare la rosa nei vari reparti con elementi validi e affidabili. Già individuati i primi rinforzi: Michele Cerofolini, portiere considerato sulle rive dell’Arno un’eccellenza del vivaio viola, e Matteo Di Piazza, numero 9 con licenza di uccidere.

Qualche altro intervento e potrebbe pure chiudersi il cerchio, del resto il calcio ne è pieno di esempi di squadre che mantenendo l’identica intelaiatura dopo il salto di categoria hanno ben figurato. In alcuni casi, vedi Modena e Como in tempi passati, Benevento in quelli più recenti, è riuscito addirittura il bis.

Significherebbe andare ben oltre le aspettative, la città di Cosenza per ora si accontenterebbe di piantare solide radici in un campionato che ha atteso per troppo tempo.

(Immagine di copertina dell’articolo IlCosenza.it)

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