Diamante (CS) – È terminato da qualche ora l’incontro promosso dal Movimento Popolare per il Porto con il sindaco di Diamante, Gaetano Sollazzo. Una delegazione (presenti i rappresentanti dei pescatori, balneari e nautica, quelli degli albergatori, il consigliere Pino Pascale, e i consiglieri di maggioranza Benvenuto, Maiolino e Marcello Pascale) è salita a Palazzo Mancini per spezzare l’oscuro vicolo cieco in cui è caduta la questione chiedendo all’amministrazione che presiede il primo cittadino un atto di forza dovuto nei confronti della Regione e del Rup.

Un atto di forza che ha come finalità la rescissione immediata del contratto che pende da troppo tempo sulla testa dei cittadini ma soprattutto sulle ambizioni turistiche e di benessere economico della località rivierasca. Il sindaco Sollazzo si è detto pronto a dar mandato al proprio segretario comunale per formalizzare la determina che metterà tutto nero su bianco, sostenendo in sua difesa che una delibera concernente la risoluzione fosse stata approntata nel corso del Consiglio comunale dello scorso 29 ottobre e che la successiva contro risposta del Responsabile Unico Procedimento ing. Luigi Zinno avesse rimesso tutto in discussione.
Gli attivisti del Movimento hanno consegnato un duro comunicato al sindaco Sollazzo nel quale si configura senza mezzi termini la possibilità di rompere con l’attuale amministrazione se la stessa non risponderà alla Regione a chiare lettere, avviando il procedimento per la rescissione de facto del contratto portuale. Infatti, la palla è nelle mani del Comune di Diamante che ora deve muoversi: “Il Rup dei lavori portuali Ing.Luigi Zinno ha precisato che il Comune di Diamante deve formalizzare, in apposito atto – provvedimento, le determinazioni assunte in virtù della Delibera di indirizzo politico approvata dal C.C. in data 29.10.2918 – si legge nel documento – “Tale determinazione può essere trasmessa all’Ente Regionale Attuatore con un atto a firma del Sindaco che, quale Organo esecutivo di Capo del governo e legale rappresentante del Comune, è in grado di impegnare l’Amministrazione Comunale verso l‘esterno”.

Poi l’affondo: “É inutile continuare a fare il gioco delle tre carte per trasferire la propria assunzione di responsabilità agli altri. Si chiede al Sindaco di prendersi la Sua”. Chi si mobilità in favore della rescissione richiede che Gaetano Sollazzo espliciti in via formale il dovere di risolvere il contratto da parte della Regione Calabria nell’arco dei prossimi dieci giorni. Il Movimento intanto indica la strada, spiegando che se tale risoluzione contrattuale non verrà posta in essere dalla Regione, dovrà essere proprio il primo cittadino diamantese a esporre i fatti alla magistratura revocando nello stesso tempo la delibera di giunta del 2009 riguardo l’attribuzione delle cosiddette ‘opere a terra’. Infine per mostrare che non si scherza, il Movimento Popolare per il Porto indice una settimana di mobilitazione cittadina con a corollario tutta una serie di attività per riattizzare la sensibilizzazione di amministrazione e concittadini sulla questione. A conclusione, l’appuntamento è per la mattina di domenica 2 dicembre con il presidio in Largo Santa Lucia.
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