È un Cosenza che ha sganciato il freno a mano e a furia di risultati positivi si è tirato fuori dalla zona calda della classifica.
Con il 2-0 casalingo rifilato alla Cremonese la compagine di mister Braglia ha raggiunto il dodicesimo posto in classifica, miglior posizionamento dall’inizio del campionato ad oggi. Si sta così esaudendo il desiderio del tecnico, che nel corso delle ultime uscite pubbliche non ha perso occasione per ripetere come un mantra: «Il “San Vito Marulla” deve diventare il nostro fortino, è qui che dobbiamo costruire la nostra salvezza».
Detto, fatto! I rossoblù hanno centrato il secondo successo consecutivo tra le mura amiche, dove peraltro sono usciti sconfitti solo una volta durante la stagione. A riprova del fatto che il concetto di Braglia sia stato ben metabolizzato dal gruppo c’è una statistica significativa che riguarda la solidità difensiva: il Cosenza non subisce gol nel suo stadio da oltre due mesi, che tradotti in soldoni sono più di 5 partite, per la precisione 513 minuti.

Il pipelet Perina, aiutato da un reparto che ha ridotto al minimo le sbavature, ha chiuso la porta in faccia a chiunque si avvicinasse pericolosamente dalle sue parti. Da quando si è riappropriato del suo posto tra i pali, l’estremo difensore dei lupi ha capitolato solo una volta di fronte ai tifosi di casa. Trafitto per giunta da un calcio di rigore, quello trasformato da Bonazzoli in Cosenza – Padova dello scorso 1° dicembre.
I numeri parlano chiaro: la squadra silana è tra le più in forma del campionato. Nelle ultime cinque apparizioni ha raccolto otto punti, frutto di due vittorie, due pareggi e una sconfitta. In questa speciale classifica solo Brescia, Benevento e Lecce hanno fatto meglio. Il distacco sulla zona playout si è allungato ora a 6 lunghezze, un margine importante se ci si volta indietro a guardare le difficoltà iniziali.
Nullo invece se ci si proietta al futuro e ai tanti ostacoli che i rossoblù incontreranno sul loro cammino da qui al termine anticipato dal torneo. È bene ricordare che il Cosenza riposerà all’ultima di campionato ed è perciò costretto ad accelerare, se non vuole sedersi sul divano il prossimo 11 maggio col proprio destino in mano alle altre.
Nel frattempo pesa come un macigno il bollettino di guerra del post Cosenza – Cremonese, con la rosa decimata da infortuni e squalifiche. Ma come diceva anche Albert Einstein: “È nel mezzo delle difficoltà che nascono le opportunità”. Quelle opportunità che questo organico ha già dimostrato di saper cogliere lottando dal primo all’ultimo minuto.
(Immagine di copertina IlCosenza.it).
Vai al contenuto




