Banner Conad

‘Ndrangheta, bambini strumentalizzati: sequestrati manifesti con minacce all’ex sindaco Antonino Bartuccio

Nelle vie di Rizziconi, in provincia di Reggio Calabria, i Carabinieri hanno sequestrato ieri pomeriggio ben sedici manifesti affissi sui muri del paese

antonino bartuccioNei manifesti incriminati, una presunta lettera ai cittadini, sono i parenti di Domenico Rotolo, ex assessore comunale con delega allo sport e allo spettacolo e oggi rinchiuso in custodia cautelare nel carcere di Genova in seguito all’operazione “Deus”.

“Deus” ha portato in carcere sedici persone, tra cui i membri del clan Crea, appartenente alla ‘ndrangheta, e tre ex amministratori comunali. Rotolo, nella fattispecie, è accusato di aver sostenuto e supportato in tutto e per tutto i desideri della cosca, che controllava l’economia e la libertà di Rizziconi, oltre che essere omaggiata nella processione di San Teodoro dell’anno scorso.

Il principale fautore dell’arresto di Rotolo e del clan Crea è stato l’ex sindaco Antonino Bartuccio – della cui giunta faceva parte l’ex assessore –  che ha denunciato i fatti alle forze dell’ordine.

Tuttavia, l’ex sindaco non è l’unico destinatario di questo manifesto: il dito è puntato anche contro la DDA (direzione distrettuale antimafia) che non solo ha aperto un fascicolo per l’episodio legato alla manifestazione di San Teodoro, ma ha anche coordinato le indagini che hanno portato a far scattare i sedici arresti.

La lettera è stata fatta attribuire al figlio di tre anni di Domenico Rotolo e dice “L’errore di mio papà è stato quello di mettersi in politica con una persona che secondo noi nutre amore e odio nello stesso tempo, amante della giustizia e della verità, ma anche dell’ingiustizia e della menzogna e quindi, fino a quando la giustizia, ma quella vera, non analizzerà bene le carte per portare avanti la verità e l’innocenza del mio papà, lui rimarrà lì ad aspettare rinchiuso gratuitamente. Se qualcuno non lo sapeva adesso lo sa che questa è la pura verità“.

Ma non è tutto: un altro stralcio della lettera è stato attribuito alla bimba dell’ex assessore, di soli 0 giorni. Una mossa chiarissima volta a minacciare l’ex sindaco la cui “colpa” è stata esclusivamente quella di comportarsi come un cittadino esemplare.

Condividi questo contenuto