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Stefano Guidoni, doppio ex di Cosenza e Palermo, e gli screzi con la tifoseria rossoblù

La scintilla col popolo rossoblù non è mai scoccata. Non sono serviti nemmeno i 23 gol messi a segno con la maglia del Cosenza in tre diverse stagioni.

Stefano Guidoni nella sua carriera si è sempre rivelato un attaccante di buon livello ma poco empatico. Quando poi nella sua ultima esperienza in riva al Crati, durante la stagione 2002/2003, nel post partita di Cosenza – Messina, si lascia andare a dichiarazioni piuttosto forti verso i suoi più acerrimi contestatori, il rapporto con la tifoseria si incrina definitivamente. “I tifosi del Cosenza dovrebbero guardarsi dentro, quasi mi vergogno di indossare questa maglia. Cosa pretendono se si permettono di fischiare i propri giocatori ed applaudire gli avversari?”

Quello dell’ex calciatore nativo di Torino è un nome che torna in auge in questa settimana per i suoi trascorsi con Cosenza e Palermo: le due squadre che si affronteranno sabato nel match valido per la trentesima giornata del campionato di Serie B. Eppure, prima di affondare insieme al club silano in quella maledetta stagione 2002/2003, Guidoni si era fatto apprezzare in passato per una discreta media gol e tante buone prestazioni.

Stefano Guidoni con la maglia rossoblù, stagione 96/97 (photo Tucci)
Stefano Guidoni con la maglia rossoblù, stagione 96/97 (photo Tucci)

Positiva la sua prima esperienza in rossoblù nel 1996/1997, chiusa con 10 centri. Uno score che non bastò però per evitare alla squadra di De Biasi, sostituito da Scoglio a metà stagione e poi richiamato in panchina nella fase finale del torneo cadetto, la retrocessione in Serie C. Ritorna nel gennaio del 2002 nel Cosenza guidato da Bortolo Mutti, anche lui doppio ex, e coltiva insieme a Lentini & co. il sogno promozione svanito nel giorno del pirotecnico pareggio con la Sampdoria.

Proprio in quel match segna il gol del momentaneo 4-3 qualche minuto prima dello spettacolare autogol del francese Mercier che fissa il risultato finale sul definitivo 4-4. Annata tormentata quella nelle file del Palermo, caratterizzata da una serie di tumulti interni allo spogliatoio.

È stato lui stesso a confessarlo in un’intervista rilasciata tempo fa a “Il Giornale di Sicilia”: «A Palermo abbiamo fatto qualcosa di più di quanto programmato a inizio stagione (2001/02, ndr), pur non essendo un gruppo molto unito. Molti ragazzi provenienti dalla Serie C avevano mal digerito il fatto che tanti nuovi avrebbero giocato al loro posto».

Curiosità finale: nei precedenti tra rossoblù e rosanero in terra bruzia ha centrato il bersaglio con entrambe le maglie. Nel primo caso il gol risale alla sfida della stagione 1996/1997 ed è determinante nel successo del Cosenza; nell’altro, datato 2001/2002, arriva a sconfitta già acquisita per il Palermo.

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