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Comunali di Rende, il Movimento Noi insieme ad Eleonora Cafiero

Si chiama Eleonora Cafiero ed è l’unica donna candidata alla carica di sindaco della città di Rende, ampiamente voluta dal Movimento Noi, coordinato da Fabio Gallo.

Movimento Noi a Rende

A prendere inizialmente la parola per introdurre i candidati del Movimento Noi è stato Fabio Gallo-Portavoce nazionale del Movimento Noi, che ha definito il movimento ad estrazione cattolica come forza trasformatrice della situazione locale,nel suo complesso potrebbe essere identificato come uno strumento della cristianità, perciò il suo invito ai cittadini ed elettori è quello di votare un gruppo di persone vicino alla gente, al disagio, alla sofferenza e al dolore.

Sono otto i punti del programma scardinati e analizzati successivamente da Eleonora Cafiero, dall’andamento composto e con lo sguardo diretto ai suoi interlocutori, a cui intende spiegare il motivo del suo impegno in politica e della sua voglia di rinnovare, prettamente espressa dal desiderio di costruire un nuovo ospedale Civile per soddisfare i bisogni di tanti pazienti nell’area di Rende, Cosenza e Castrolibero, di puntare sull’etica ambientale alla luce del suo ruolo di manager in” Green Economy” e sostenibilità ambientale , solo così si potrà istituire una programmazione e progettazione strategica.

Sviluppo, economia e lavoro, sistema sociale e famiglia, recupero urbano, educazione alla vita e al futuro sono gli altri punti di un programma umanista, volto a salvaguardare le persone, gli emarginati, e tutti coloro che vivono in condizioni di disagio.

Il loro intento è quello di aiutare i più deboli e sostenere le politiche che siano in grado di offrire ambienti sicuri, all’avanguardia, e a norma di legge, specialmente se si tratta di cittadini bisognosi, difatti nel loro programma emerge l’etichetta delle pastorali ecclesiali, che accanto ad un risveglio civile segue un risveglio religioso.

L’incontro non vuole essere solo un’occasione per presentare la lista e la rosa di nomi scelti, bensì coinvolge risorse umane, riprende il messaggio del Papa circa i valori del bene e della cristianità.

Il “Noi” di cui parlano è un Noi esteso alla comunità, ai valori del bene, alla responsabilità dei ruoli istituzionali, che vadano a supportare le fasce deboli, i giovani, gli anziani, i disabili, i malati e tutti quelli che non si sentono ad oggi “Noi”, quella parte di società civile dimenticata e relegata ad un ruolo di sudditanza.

Per dirla con Il Movimento Noi, la “Rende Cristiana” sente il bisogno di cambiare le sorti del paese partendo dall’educazione all’umanesimo, alla civiltà e all’ecumenismo, in funzione dell’unione di tutte le religioni.

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