L’articolo apparso sul Quotidiano online “quicosenza.it” nell’edizione dell’11 Ottobre 2019 avendo come titolo: Occupano casa popolare vuota, Sindaco aggredisce ragazza incinta e nonna – “Denunciato per lesioni il primo cittadino del Comune di Piane Crati”, a firma della giornalista Maria Teresa Improta, rappresenta un ignobile insulto all’onorabilità del nostro paese.

Il racconto contenuto nell’articolo è un becero quacerbo di menzogne e falsità.
Il Sindaco Ambrogio non ha aggredito nessuna ragazza incinta, nessuna nonna.
Ma ciò che lascia ancor più sbigottiti è l’inquietante messaggio che l’Improta veicola attraverso l’articolo.
Infatti l’articolo è un allarmante inno all’illegalità, è un sostegno pieno ed incondizionato a chi scientemente, proditoriamente usa violenza nei confronti dei beni pubblici e di quanti hanno diritto ad occupare legittimamente quei luoghi pubblici.
L’Amministrazione Comunale di Piane Crati con in testa il suo Sindaco è tenacemente impegnata a rispettare e a far rispettare i valori sommi della civiltà giuridica al fianco di tutti coloro che con estrema silente compostezza rivendicano ed aspettano il riconoscimento dei loro diritti.
No vi è dubbio allora che l’Articolo dell’Improta è il subdolo tentativo per infangare un uomo ed un amministratore, ma soprattutto un’intera Comunità, quella pianota, sempre incline verso la pacifica e ordinata convivenza.
L’articolo, tra l’altro, è un’accozzaglia di velenose punture di spillo alle quali l’Improta, rispetto al Sindaco di Piane Crati, non è per nulla nuova, tutte orientate a screditare pretestuosamente un uomo ed un amministratore, la cui quarantennale militanza politica e amministrativa, non è stata mai scalfita neppure dal più labile graffio.
Che ci azzeccano i 15 voti di scarto con l’attività delinquenziale di chi ha occupato abusivamente l’alloggio popolare?
La storia del Paese ha già registrato episodi del genere, tutti puntualmente neutralizzati, con il contributo decisivo della cittadinanza, con la presenza fattiva dell’Amministrazione, con l’intervento efficace e tempestivo delle forze dell’ordine, alle quali l’intero paese tributa sinceri sentimenti di gratitudine e di profondo rispetto.
Un concetto deve essere chiaro: a Piane Crati le case popolari non si occupano abusivamente, piaccia o non piaccia a certi soggetti, piaccia o non piaccia alla Improta.
Ed è questo un imperativo che appartiene a tutta la rappresentanza di Piane Crati, perchè sui pricipi della dignità e del perbenismo morale a Piane Crati non ci sono differenze tra maggioranza e minoranza ma piena condivisione.
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