Una riflessione su un uomo che ha “solo pensieri negativi, ogni singolo giorno” in una società che mette “la ricerca della felicità” nella sua Dichiarazione di indipendenza come uno dei diritti inalienabili dell’individuo. “
Solo facendo questa premessa è possibile affermare senza ombra di dubbio che la performance di Joaquin Phoenix sia stata fenomenale, eppure… potrebbe essere altrettanto semplice pensare che un anti eroe come Joker, rischia d’esser immolato e assimilato ad un guru da imitare e in cui ritrovarsi. Il disagio di Joker che, a prescindere dalla malattia mentale, potrebbe rappresentare una concreta risposta alla crisi dell’uomo del nostro tempo, rischierebbe di trovare risposte adeguate, di innescare spirito di condivisione, di riconoscersi addirittura in un anti eroe che pur scagliandosi violentemente contro una società che fa sentire semplicemente sbagliati, accetta come naturale conseguenza azioni estreme, condannabili sotto tutti i punti di vista, disumane. Basti ricordare che alla periferia di Denver un uomo travestito dal personaggio di Bane, ha fatto irruzione alla prima del film Batman, provocando la morte di 12 uomini e ferendomi 58.
Si dovrebbe forse educar il telespettatore nel fare molta attenzione a guardar film di questo genere perché così come nella Casa di Carta, il senso di bene e male rischia di diventare sempre più flebile e invisibile. Gotham brucia mentre il resto dei suoi cittadini urlano e distraggono creando il caos, con un’euforia e un’indifferenza che sta ammalando giorno dopo giorno il nostro tempo. Joker ilnfilm offre davvero molti spunti di riflessione, invitando lo spettatore a non sottovalutare nella scena iniziale, quell’ombra forte e potente che sembra apparir nello specchio mentre il protagonista si trucca.
Che essa sia di un Batman che verrà o del triste destino che attende il protagonista, nessuno può dirlo, ma di certo in nessun caso s’avverte poco forte il delirio d’onnipotenza cui fin troppe persone si riconoscono.
“L’aspetto più buffo dell’avere una malattia mentale è che tutti pretendono che ti comporti come se non ce l’avessi”scrive Arthur nel suo diario.
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