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Cosenza: Asencio il cuore che manca agli altri giocatori che tutto sembrano, fuorché lupi affamati

..e poi c’è Lui che è arrivato da pochissimo nella compagine rossoblu. Lui che se gioca, segna. Lui che si fa male, ma sceglie consapevolmente di accettare il rischio e scendere in campo. Perché forse è questo il cuore che manca agli altri giocatori che tutto sembrano, fuorché lupi affamati.

Bugiardi saremo se scrivessimo che questo post di Asencio basti a colmare il vuoto che ci attanaglia da ieri sera, ma un plauso a questo ragazzo è doveroso farlo. L’amore per la maglia non si insegna, non si impone: si prova. Semplicemente.

Raúl José Asencio Moraes, classe 1998, è un calciatore spagnolo di origini brasiliane, che giunge a Cosenza in prestito dal Genoa.
Già.. anche lui ‘un prestito’.. nulla di più.

Perché il vademecum in casa Guarascio – Trinchera, è questo: nessun acquisto. Al massimo si punta agli svincolati..!
Ed ecco dunque, che il 17 gennaio 2020, Asencio viene ceduto in prestito al Cosenza. Tanti ‘rumors’ intorno all’ennesimo pseudo neo giunto nella Terra dei figli di Telesio, molti dei quali scettici e per nulla convinti delle capacità del ragazzo, che con il club toscano, giocò appena 3 partite.

Eppure lo spagnolo impiega un battito d’ali a mostrar di che pasta è fatto: il 25 Gennaio 2020 realizza la sua prima rete con la maglia rossoblu, grazie ad un colpo di testa che condanna la Salernitana con un sonoro risultato di 2-1. Sarà quella la prima di altre formidabili azioni, tramutate in gol: 5 per l’esattezza firmate dal Moraes.
E dunque fra occhi pieni di polvere e rottami, un mezzo sorriso amaro, ma sincero e grato viene regalato al nostro ‘cuore di bomber’ Raul: grazie per averci fatto sussultare con quel tuo gol pieno di orgoglio e tenacia.

Cosenza non dimentica. Cosenza ama. Cosenza si lega. Cosenza merita giocatori e non mercenari. Perché Cosenza è battito, croce e delizia. Si impiega un attimo a distruggere e una vita a costruire.

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