I giocatori del Trapani calcio hanno deciso stamattina di mettere in mora la società.
Sono saltati alcuni accordi in merito alla spettanza relativa al mese di aprile e la squadra del Trapani ha inaspettatamente tirato in ballo questa conclusione alla vigilia della partenza per la trasferta di Pisa.
Una tegola difficile da digerire per la società che aveva programmato in maniera diversa. La dirigenza, in base alle normative dettate dalla Federazione, ha effettuato il saldo degli emolumenti al 15 luglio per quanto riguarda le spettanze dei minimi federali di tutti i tesserati dei mesi di marzo, aprile e maggio. Inoltre ha pure deciso di operare un certo “allineamento” con tutti i dipendenti, ai quali sono stati pagati gli stipendi di aprile e maggio.
I calciatori con stipendi più alti, quasi tutta la prima squadra, hanno ricevuto l’1 luglio il pagamento delle retribuzioni relative al mese di marzo.
La dirigenza ha, poi, indicato che a fine luglio sarebbero stati corrisposti gli emolumenti concernenti il mese di maggio. Per quanto riguarda aprile è stato deciso di liquidare le retribuzioni dopo il 24 agosto ad iscrizione avvenuta (il prolungamento ad agosto è avvenuto dopo lo slittamento della scadenza del 30 giugno). Il programma adottato dal club non è piaciuto ai calciatori che hanno messo in mora la società. Una mossa a sorpresa a poche ore dalla difficile gara col Pisa.
Fonte giornale di Sicilia.it
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