Continua il magic moment dell’Italia di Mancini che, dopo la vittoria per 2-0 contro la Polonia, punta dritto agli europei 2021. Gli azzurri, continuando così, come confermano gli esperti di NetBet scommesse online, hanno ottime speranze per il torneo del vecchio continente che si terrà il prossimo anno.
Non a caso da Coverciano stanno pensando ad un rinnovo del tecnico visto il buon lavoro svolto fino a questo momento. Perché l’ex attaccante ha parecchie offerte per tornare sulla panchina di un club, in particolare dalla Premier e su tutte la proposta del Manchester United. Il presidente federale, Gabriele Gravina, prima della sfida con la Polonia sul prolungamento del contratto del Ct ha detto: «Aspettiamo la risposta di Roberto. Ci sederemo a un tavolo». La Figc punta a un progetto almeno fino all’Europeo 2024.
I numeri della difesa
A sorprendere in maniera positiva è senza dubbio la difesa: solamente una rete subita (contro l’Olanda) nelle ultime sei partite disputate tra Nations League e amichevoli e nessun gol incassato nelle ultime quattro sfide in trasferta. Solo una volta è arrivata una striscia di cinque trasferte con porta inviolata per la nostra Nazionale: dal 1972 al 1974 con in panchina Ferruccio Valcareggi.
E l’attacco? La Nazionale di Roberto Mancini funziona anche come produzione offensiva. L’Italia è infatti la terza squadra per tiri effettuati in questa Nations League: 81 in totale, meglio hanno fatto solo Portogallo e Spagna. La Bosnia è ferma a 37, meno della metà degli Azzurri. Un pericolo per la squadra di Bajevic è Insigne, che oltre a essere stato tra i migliori contro la Polonia si scatena quando vede la Bosnia: due gol e due assist negli ultimi due anni. E non ci sarà Dzeko, autore di quattro reti su otto complessive della sua squadra in Nations League, considerando anche la passata edizione.
Un grandissimo Lorenzo Insigne
Uno dei perni principali della nazionale di Mancini è Lorenzo Insigne. Nell’ultima gara contro alla Polonia il capitano del Napoli si è contraddistinto per una leadership per certi versi inattesa, specialmente se si torna alla memoria a qualche anno fa. C’era una volta il talentuoso ma timidissimo fantasista di Frattamaggiore che dava del tu al pallone ma che perdeva sicurezza al cospetto di avversari magari più grossi e spregiudicati. C’era una volta un giocatore che si frenava nei contrasti fisici specialmente dopo il grave infortunio occorso al ginocchio destro nel 2014. C’era una volta il folletto che brillava con l’azzurro della sua squadra di club (e del cuore) ma che si depotenziava con quello della Nazionale, attirando su di sé mille critiche. Tutto sparito: adesso Insigne riesce a mantenere un rendimento costante ovunque. Non solo: in realtà l’impressione è che ultimamente il capitano del Napoli con la casacca dell’Italia si esalti ancora di più. Merito della maglia numero 10 ormai fissa sulle sue spalle, della fiducia percepita da parte di Roberto Mancini e probabilmente del modulo, quel 4-3-3 che resta il più congeniale alle sue caratteristiche. Se poi di mezzo ci si mette pure l’effetto amarcord grazie alla regia di un ispiratissimo Jorginho, allora il capolavoro è presto fatto: a gioirne è l’intera Italia ma anche il Napoli, che tramite le tanto biasimate Nazionali vede il valore tecnico e politico dei propri giocatori crescere a dismisura.
Altro calciatore di livello assoluto sul quale Mancini può fare affidamento è Gianluigi Donnarumma. Classe ’99, da cinque anni titolare nel Milan, Gigio è un punto di riferimento nonostante la giovanissima età. Tra le possibili sorprese di questa squadra Manuel Locatelli. Dovesse arrivare all’Europeo ancora neroverde (cosa più che probabile, date le abitudini del Sassuolo a gennaio) potrebbe sfruttare una clamorosa vetrina internazionale. Era considerato quasi un predestinato, ha avuto delle difficoltà e le ha superate. Ora fa il regista e l’interno, difende e spinge. È un pezzo pregiato, pochi dubbi.
Gli avversari ai prossimi europei
Avversari piuttosto agevoli per l’Italia nel girone dei prossimi europei itineranti. Gli azzurri di Mancini sono stati inseriti in un raggruppamento con tre Nazionali di buon livello, ma sulla carta inferiori all’Italia. Parliamo della Turchia, della Svizzera e del Galles. Evitate dunque le Nazionali top presenti nelle altre fasce, su tutte Francia e Portogallo. Gli azzurri, inoltre, avranno il “vantaggio” di poter giocare le tre sfide del girone A di Euro 2021 in casa, all’Olimpico di Roma.
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