Fornire un veicolo nanotecnologico altamente efficiente, efficace e sicuro, specifico per molecole attive dei prodotti anticaduta

CosenzaPost ha incontrato il team di Lady Care Hair che ha risposto ad alcune nostre domande
Qual è l’impatto sulla vita reale di questa idea imprenditoriale?
L’utilizzo delle nanotecnologie nei moderni prodotti per la cura della persona è il vero trend del momento. Nella pratica giornaliera, avere la possibilità di sfruttare le più moderne tecnologie per valorizzare i principi attivi esistenti e la contestuale sensibile riduzione degli effetti collaterali porterà il paziente a portare a termine la cura assegnatagli ottenendo solo i benefici del trattamento. Inoltre, grazie all’utilizzo di questa idea innovativa, anche categorie generalmente poco “trattate” come donne in stato interezzante o bambini potranno avere il loro prodotto di elezione anticaduta. Si ricorda che il problema della calvizie, per motivazioni ambientali, sociali e familiari, non fa ormai distinzione di età o sesso ed è in rapidissima crescita a livello mondiale.
Qual è l’innovazione?
L’innovazione è portata dal veicolo nanotecnologico, in grado di trasportare esclusivamente al livello del bulbo pilifero l’agente attivo, senza che questo arrivi in circolo e porti effetti collaterali. Questo targeting mirato inoltre serve a ridurre il quantitativo di principio attivo somministrato ed a utilizzare i vari prepararti anche su donne e bambini. E’ assolutamente atossico.
Perchè questa idea imprenditoriale dovrebbe essere finanziata?
Dovrebbe esserlo data la vastità del problema, e visto l’interesse delle case cosmetiche di riferimento. Inoltre questo veicolo innovativo potrebbe essere sfruttato anche in settori diversi da quello cosmetico (in cui rientrerebbe anche il settore epilativo), come ad esempio nel campo della somministrazione topica di attivi antiinfiammatori, antibiotici ed anche antitumorale. La ricerca atta al miglioramento della qualità della vita dovrebbe essere sempre agevolata.
Ci sono persone che soffrono di calvizie e la vivono quasi come un dramma. Qual è la promessa che vi sentite di fare a queste persone con il vostro prodotto?
La calvizie è come Lei stesso asserisce un problema estetico che in alcuni soggetti diventa “dramma”. Molto spesso questo è dovuto all’impatto sociale che questo problema ha, e chi ne soffre arriva a perdere fiducia in se stesso e crede che tutti intorno abbiano la stessa sensazione. Se questo problema poi avviene in momenti particolari della vita, come infanzia , adolescenza o maternità, può severamente compromettere la socializzazione o l’accettazione di un nuovo status vivendi… la crescita e l’adolescenza nei bambini, il nuovo nato nel caso della maternità (non dimentichiamo che la depressione post partum è spesso legata ai cambiamenti fisici nella donna dopo la gravidanza). Alla luce di queste considerazioni, quello che ci sentiamo di dire ai nostri futuri pazienti è che questo problema può essere affrontato e deve esserlo, sempre, senza che questo causi ulteriori problematiche (impotenza, irsutismo, femminilizzazione del feto maschio…). La nostra soluzione è assolutamente versatile e può essere “sartorialmente cucita” addosso al singolo paziente, qualsivoglia sia la causa scatenante. Ricordiamo inoltre che il benessere psicofisico nell’affrontare un problema è sempre e comunque la prima arma a disposizione di tutti… La seconda arma potrebbe essere LadyHair Care.
Qual è l’innovazione rispetto ai tradizionali sistemi di anticaduta e trattenimento del capello attualmente sul mercato?
La differenza sta nel veicolo nanotecnologico, che amplifica l’efficacia e l’efficienza del principio attivo, azzerando le complicanze dovute al trattamento. Questo nuovo prodotto rende ogni soggetto unico, come è giusto che sia, trattandolo specificatamente senza remore. Inoltre vista la scedenza dei brevetti dei principi attivi ora in commercio e la contemporanea assenza di nuove sostanze, questa soluzione potrebbe essere allettante per le maggiori case operanti nel settore.
Cosa si intende per cura breve? Dopo quanto tempo si iniziano ad avere risultati? ?
La cura di presuppone possa essere più breve delle cure tradizionali in quanto la dose di farmaco utile che arriva in sede follicolare è più alta. Questo riduce spreco e tempo. Ad oggi non possiamo parlare di tempistiche in quanto questi sono strettamente legati al clinical development che ci si propone di sviluppare ed ultimare nell’arco dei primi 18 mesi di ricerca finanziata. Crediamo altresì che differenti principi attivi diano risposte temporali differenti anche in base al soggetto. Possiamo in ogni caso ragionevolmente presupporre con i dati in nostro possesso che potremmo ridurre il tempo delle tradizionali cure del 50% minino.
Come avete raggiunto questo risultato, in quanto tempo e con quali risorse umane?
Tanto studio, e parecchie risorse umane nonchè una dose di fortuna ed intuizione, sono servite ad ultimare le varie fasi progettuali.
Quali potrebbero essere i costi di un prodotto che annovera la vostra soluzione?
I costi non sarebbero molto differenti rispetto ai rimedi tradizionali, ma le Case produttrici potrannoo trovare grossi vantaggi nella produzione in termini di riduzione dei costi e non eccessive modifiche legate allo switching cost per l’adeguamento egli impianti di produzione.
Per maggiori informazioni sul progetto contattare Felisa Cilurzo (felisa79@libero.it)
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