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Vincenzo La Regina - Commissario Asp di Cosenza

Asp di Cosenza, il commissario Vincenzo La Regina è decaduto

Nel mese di aprile il commissario ad acta Guido Longo aveva chiesto la proroga ma da Roma non è arrivata. Il problema è legato ai bilanci dell’Asp di Cosenza mai presentati, ovvero quelli del 2015, 2016 e 2017.

Bilanci che, peraltro, nell’ambito dell’inchiesta sul “Sistema Cosenza” sono stati dichiarati falsi dal Gip. Secondo il commissario Longo è impossibile poter presentare i successivi (2018, 2019 e 2020) sulla base di bilanci considerati falsi.

Vincenzo La Regina - Commissario Asp di Cosenza
Vincenzo La Regina – Commissario Asp di Cosenza

La questione è anche un’altra. Forse sarebbe stato necessario un pò di tempo in più ma la legge nazionale non prevede nè proroghe e neanche deroghe.

Il finale è presto detto: l’Asp di Cosenza si ritrova senza un vertice e il problema dei bilanci è rimasto tale e quale a qualche mese fa.

Otto commissari non sono bastati per accertare i bilanci dell’Asp cosentina che gestisce una sanità territoriale che è fra le più ampie d’Italia.

I problemi della sanità calabrese e dei bilanci non si fermano a Cosenza

La soluzione per risolvere i problemi della sanità calabrese è quella dell’azzeramento. Così come detto durante il consiglio regionale del 26 aprile dal presidente ff della Regione Calabria, Nino Spirlì.

“Un intervento straordinario dello Stato che non sottragga alla Regione i poteri di organizzazione e di coordinamento, ma imponga, attraverso un piano straordinario, la verifica e la determinazione certa del debito e il conseguente azzeramento di tutte le pendenze pregresse” – ha detto Spirlì.

“In tale direzione – ha continuato durante la seduta -, nei giorni scorsi, ho inviato una richiesta accorata al presidente Draghi, in quanto convinto che, senza l’azzeramento del debito sanitario, questa regione non potrà mai ambire a offrire ai propri cittadini il sacrosanto diritto alla salute”.

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