La variante Delta inizia a far paura in tutto il mondo
Da qualche settimana la curva dei contagi in Italia è scesa vertiginosamente. Questo ha permesso, grazie anche alle dosi massicce di vaccini somministrati, l’istituzione della zona bianca per tutta la penisola. Inoltre, è decaduto l’obbligo dell’uso delle mascherine all’aperto e da oggi primo luglio i cittadini hanno anche la possibilità di scaricare il Green Pass europeo per poter viaggiare da e verso i Paesi dell’UE e dell’area Schengen.

In questo scenario di semi-normalità preoccupa, però, la variante Delta (o Indiana) che si sta diffondendo rapidamente in tutto il mondo. In Italia le prime avvisaglie arrivano da focolai scoppiati in alcune regioni che impongono il monitoraggio della situazione. Se necessario si arriverà anche alla decisione di indire nuove mini zone rosse.
Dall’inizio della diffusione del Covid-19 tante sono state le mutazioni che si sono create e che si sono presentate con caratteristiche diverse.
Si tratta di un fenomeno del tutto naturale. La Delta, che è stata individuata per la prima volta in India, risulta più contagiosa della variante Alfa, che ha avuto il suo esordio in Inghilterra e che al momento della sua nascita era considerata la più pericolosa per contagiosità. Quest’ultima ha portato ad un numero elevatissimo di contagi, ricoveri e decessi nei mesi invernali del 2021.
Sintomi della variante Delta del Covid19
I sintomi più comuni della variante Indiana sono: raffreddore, mal di stomaco, mal di testa, dolori delle articolazioni. Sembrerebbero meno diffusi al momento, quelli che sono i classici sintomi dell’infezione da Sars-CoV-2, cioè febbre e perdita dell’olfatto e del gusto.
Diffusione: in Australia la città di Sidney sta affrontando un lockdown di due settimane
In Europa la variante Delta è stata riscontrata in Francia dove questa rappresenta il 20% dei casi. I Paesi maggiormente coinvolti sono Gran Bretagna, Spagna, Portogallo e Grecia.
A Sidney, in Australia, sono state imposte misure restrittive per arginare la variante che prevedono un lockdown di due settimane.
Anche in Russia continuano ad aumentare i casi e la maggior parte dei contagiati sono giovani e giovanissimi. Per arginarne la diffusione della variante Delta le autorità sanitarie consigliano di accelerare sempre di più con le vaccinazioni e fare tanti test per garantirne il tracciamento.
Intanto in Italia sono in arrivo nuovi test per riconoscere la nuova variante che, rispetto a quelli attualmente utilizzati per la diagnosi, non cercano le mutazione nella proteina in cui queste si concentrano maggiormente, ossia la Spike utilizzata dal virus per invadere le cellule, ma cercano una mutazione chiamata N501Y presente in tutte le principali varianti finora note tranne che nella Delta, in particolare la B.1.671.2, che è la più diffusa delle tre varianti identificate in India.
La variante Delta potrebbe diventare a breve predominante anche in Italia ma come affermano gli esperti questo non deve far paura perché se si utilizzeranno gli strumenti opportuni, vaccini in primis, questa potrà essere contrastata.
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