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L’Amore ai tempi dei social tra un tag e un retweet

Dopo un periodo di assenza più o meno lungo mi ritrovo a scrivere in questo spazio del Cosenza Post… in passato abbiamo affrontato vari temi sempre in modo dissacratorio quasi burlesco ma cercando sempre di fornirvi punti di vista alternativi o angolature diverse. Se fossi Enzo Tortora esordirei : “Dove eravamo rimasti” e a scelta potremo parlare di Covid, amuchina, mascherine, apro si, richiudo, Conte, Conte dell’Inter, Renzi, Draghi, Recovery Found, Europei e siamo campioni di Europa popopopopopo..

Troppo banale… vi ricordate la quarantena? Ecco provate a chiedervi quanti rapporti virtuali sono nati in Rete…. Quanti amori sono sbocciati tra un ti taggo e un ti retwitto. Ormai quando parliamo di mele ci vengono in mente gli IPhone.

E pensare che la mela fu l’oggetto della prima relazione: Adamo ed Eva… lui infoiatissimo e sgrammaticato mandava pizzini a Eva con richieste del tipo “Mela dai si o no” Eva, che era anche lei un po’ tonta, sulle note della canzone di Branduardi, colse la prima mela e fece scoppiare il finimondo o meglio l’inizio del mondo…

Oggi è diverso.. Ci conosciamo su Facebook, messaggiamo con Whatsapp, ci vediamo in conference su Skype, ci divertiamo su Lovoo. Praticamente ci fidanziamo prima del primo appuntamento. Una volta quando tra due scattava qualcosa si parlava di chimica. Oggi si parla di informatica.

Pensate se i social fossero esistiti da sempre… Dante ci avrebbe risparmiato Beatrice… Leopardi avrebbe chiesto l’amicizia su Facebook a Silvia..

I social ormai dettano i tempi dei rapporti interpersonali. Nascono amori, amicizie, ma al tempo stesso sono strumenti aggregativi per chi dell’amore ne è stata vittima. In ogni angolo proliferano i gruppi di single, che affrontano questo stato in maniera più o meno leggera..

Da buon ficcanaso quale mi reputo ho curiosato in questi vari gruppi: ho frequentato gruppi di single in cui ormai unico obiettivo di vita è scambiarsi il buongiorno e la buonanotte, confrontarsi sulle varie disgrazie e fare la conta degli organi del proprio corpo ancora funzionanti. Età media 50 anni, matrimoni pro-capite alle spalle 2, figli pro-capite 3. Poi ci sono i gruppi che organizzano incontri e li vedi che partecipano ogni volta speranzosi di trovare l’anima gemella fino a che il gruppo non si stabilizza e i partecipanti diventano sempre gli stessi…

Menzione a parte sono quei gruppi che trattano l’argomento amore con disincanto e in chiave ironica.. Sono i posti in cui possono nascere i rapporti più genuini..

In questi casi il social diventa uno degli strumenti ma non lo strumento.

Aldilà dei social quando penso all’amore mi vengono in mente due immagini : la prima è quella che riguarda una coppia di miei amici: lui torna a casa e trova il frigo carico di birre e un bigliettino che dice : “so che ti do fastidio con i miei commenti durante le partite di calcio.. Quindi goditi Inghilterra-Italia.. Io sono dai miei”… La seconda immagine è mio nonno che litigava per ogni cosa con mia nonna, ma non ricordo mai un pranzo o una cena in cui lui non pretendesse che la moglie si sedesse al suo fianco. Ora mio nonno non c’è più ma in compenso ci sono video simpatici di mia nonna che girano su Facebook.

 

Dedicato ai miei Heroes e al loro disincanto..

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