Loizzo rivolge un appello a Marta Cartabia, ministro della Giustizia del governo Draghi.
115 suicidi nelle carceri italiane, uno ogni sei giorni, confermano il grave malessere che colpisce detenuti e agenti, uniti dallo stesso destino. Lo afferma Simona Loizzo, capogruppo della Lega nel consiglio regionale della Calabria.
Gli ultimi due suicidi registratisi in Sicilia – si legge nella nota – sono un campanello d’allarme del grave disagio che si vive nelle nostre carceri.

Gli agenti di polizia penitenziaria sono al 70% dell’organico – prosegue Loizzo – e sono costretti a turni massacranti per fronteggiare un sovraffollamento del 114%.
È necessario un monitoraggio immediato del Dap-continua Simona Loizzo – e sono indispensabili provvedimenti tempestivi sia sul piano amministrativo che legislativo.
È urgente coprire i posti vacanti per la polizia penitenziaria ed è altrettanto urgente che il Parlamento provveda a rafforzare le misure alternative per le pene più lievi.
Bisogna utilizzare meglio il personale psichiatrico e psicoterapico – continua Loizzo – per accogliere il forte disagio psicologico che proviene dalle carceri.
È necessario utilizzare percorsi formativi che prevedano il reinserimento sociale dei detenuti.
Anche la carcerazione preventiva – conclude Loizzo – deve essere applicata con cautela, privilegiando laddove non c’è un’alta pericolosità sociale la detenzione domiciliare.
Lanciamo un grido di aiuto – conclude la capogruppo della Lega nel consiglio regionale calabrese – perché non c’è più tempo da perdere.
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