Banner Conad
Fulvia Michela Caligiuri

Siccità, Caligiuri (FI): “Subito Grand Strategy per salvare l’agricoltura”

“Cosa fare di fronte ad una crisi idrica che non avevamo mai conosciuto sinora e che è dovuta certamente ai cambiamenti climatici ma anche ad una gestione poco attenta verso la risorsa più indispensabile che è l’acqua? Come Forza Italia, e per questo ringrazio la capogruppo Annamaria Bernini e il presidente Antonio Tajani, il 23 giugno abbiamo presentato insieme alla collega senatrice Gallone e ai colleghi della Camera Nevi, Spena e Cattaneo, il nostro piano siccità: una vera e propria Grand Strategy per la tutela della risorsa idrica”.

Lo ha detto la senatrice di Forza Italia Fulvia CALIGIURI, intervenendo in aula dopo l’informativa del ministro dell’Agricoltura sulle iniziative per fronteggiare l’emergenza siccità.

Fulvia Michela Caligiuri
Fulvia Michela Caligiuri

“In particolare – spiega – chiediamo la costruzione di 200 nuovi invasi – per i quali è stato depositato un emendamento a prima firma Bernini al dl infrastrutture – adoperando le proposte progettuali dei consorzi di bonifica (che sono già in stato di avanzata definizione).

Chiediamo, inoltre, di utilizzare bene e totalmente i fondi del PNRR, in particolare le misure per la ‘Tutela del territorio e della risorsa idrica’, 4,38 miliardi per garantire la gestione sostenibile delle risorse idriche lungo l’intero ciclo e il miglioramento della qualità ambientale delle acque marine e interne. Così come i 900 milioni per avviare la ristrutturazione del patrimonio infrastrutturale idrico così da ridurre le perdite nelle reti di distribuzione”.

“Ma probabilmente questo denaro non sarà sufficiente per risolvere il problema in maniera definitiva. Ecco perché chiediamo un nuovo Recovery europeo che riconosca la straordinarietà della situazione creatasi anche a seguito della guerra in Ucraina. Sono 15 i miliardi di danni per l’agricoltura italiana provocati dalla siccità negli ultimi due decenni. Alla luce di questi dati servono risposte immediate e soluzioni concrete. Lo dobbiamo ai nostri agricoltori che sono il traino dell’economia italiana”, conclude la senatrice.

Condividi questo contenuto