I Consiglieri comunali di Longobucco ( Eugenio Celestino, Lara Grillo, Giuseppe Forciniti e Antonio Perri) domandano a gran voce l’intervento del Prefetto
Il Consiglio Comunale di Longobucco in questo inizio di consiliatura è stato ripetutamente svilito ed esautorato nelle sue funzioni politiche ed amministrative: svilito nelle sue funzioni più puramente politiche, quando ad esempio il Sindaco-Presidente del Consiglio Dott. Giovanni Pirillo ha negato la Convocazione del Consiglio Comunale ex art. 39 D lgs 267/2000 su tematiche inerenti alla Scuola, una grave mancanza di rispetto prima di tutto verso le Istituzioni scolastiche, nonché verso i bambini e le bambine che, insieme alle loro famiglie, subiscono quotidianamente le inefficienze causate da un’amministrazione assente; ma anche una grave mancanza di rispetto politico ed istituzionale verso i Consiglieri Comunali eletti e quindi verso i partiti e gli elettori che costoro rappresentano.

Mancanze aggravate ancor di più dalla violazione dello Statuto Comunale art. 7 c. 2, art. 10 u. c., art. 11 c. 4 e dalla violazione del Testo Unico sugli Enti Locali art. 39 c.2 D.Lgs. 267/200.
A tale proposito, anche la giurisprudenza che si è espressa in materia conferma quanto su detto, come testimoniano le tante sentenze secondo cui il Presidente del Consiglio Comunale è tenuto solo a fare la verifica formale del numero dei Consiglieri che fanno la richiesta di convocazione e non a sindacarne l’oggetto.
Il Consiglio Comunale è stato esautorato delle funzioni politiche ed amministrative anche su questioni di grande importanza come il riconoscimento dei debiti fuori bilancio.
A tale proposito ricordiamo che fino ad oggi, 19 novembre 2022, non sono stati portati debiti fuori bilancio nel Consiglio Comunale di Longobucco. A tale riguardo anche l’Assessore al bilancio, nella seduta dello scorso Consiglio Comunale del 6 settembre 2022 affermava di essere a conoscenza di debiti fuori bilancio, salvo poi ritrattare in seguito ad un energico intervento del Sindaco.
Nonostante ripetute sollecitazioni, alcuni debiti dell’Ente sono stati trattati come semplici transazioni, mentre in realtà rappresentano dei veri e propri debiti fuori bilancio, rispetto ai quali solo il Consiglio Comunale può riconoscerne la legittimità.
Anche in questo caso vasta è la giurisprudenza che si è espressa e che ci conferma quanto appena affermato.
Ricordiamo ancora una volta che TUEL e Statuto sono molto chiari: “il Consiglio Comunale è l’organo di indirizzo e di controllo politico-amministrativo”, ma evidentemente Sindaco e Assessori del Comune di Longobucco non sanno quello che dicono o non capiscono quello che leggono!
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