Il Sindaco di Corigliano-Rossano contesta la revisione dei Decreti Commissariali per Paola, Lamezia Terme, Vibo Valentia e Corigliano-Rossano e replica al comunicato dei Direttori di Cardiologia.
Sono particolarmente colpito dalla sensibilità politica dimostrata dai Direttori delle Cardiologie i quali, nell’ambito di un dibattito sempre più acceso sulla presa per i fondelli del Commissario Occhiuto nei confronti di 4 territori, hanno sentito il dovere di fare alcune precisazioni.
Ammetto che in Comune non ho dirigenti che, in caso di polemica, fanno un intervento sulla Stampa a difesa dell’operato dell’Amministrazione, nonostante una parte di loro siano Dirigenti a Tempo Determinato e gran parte di loro siano stati assunti durante il mio mandato. Del resto non gliel’ho mai chiesto perché l’operato tecnico-gestionale deve essere sempre separato dalle questioni politiche, ma evidentemente nella sanità calabrese nemmeno queste regole basilari di civiltà resistono e la parte politica deve essere piuttosto disperata. Resterà un altro primato del medievale governo regionale degli ultimi anni.
Ad ogni modo il comunicato dei Direttori, purtroppo, conferma quanto abbiamo puntualmente denunciato, anzi, rende tutto ancora più grave ma in un linguaggio poco comprensibile ai cittadini, che espliciteremo.
Una cosa è certa: il servizio Emodinamica, cioè il servizio salvavita in caso di infarto, che nei Decreti Commissariali del 2024 (prima della Campagna Elettorale) di Occhiuto era previsto presso Paola, Lamezia Terme, Vibo Valentia e Corigliano-Rossano, è stato cancellato dalla Giunta Regionale lo scorso Luglio 2026, a campagna elettorale passata.
Ma ciò che aggrava la situazione sarebbe la motivazione: i DCA 78/2024 e 360/2024, cioè quelli su cui c’era scritto semplicemente “Emodinamica SI”, sono stati “semplicemente riallineati alla normativa nazionale”. Di quale anno è la normativa nazionale? Del 2015. Il termine “riallineati” è piuttosto fuorviante, ma in pratica, secondo l’interpretazione dei direttori di Cardiologia, il Decreti di Occhiuto erano fuorilegge!
Questo a mio avviso sarebbe un fatto peggiore della “semplice” scelta politica di cancellare i servizi di emodinamica per continuare a favorire accentramento e sanità privata, anche perché quei decreti commissariali non sono mai stati impugnati da nessuna autorità a partire dal Ministero di riferimento, né contestati da parte delle rappresentanze mediche: tutti distratti?
La nostra classe medica può vantare delle eccellenze straordinarie – anche perché ottengono buoni risultati nel contesto disastroso di una sanità pubblica smantellata dai centri di potere – e tra queste si distinguono anche le professionalità che agiscono nell’ambito cardiologico, molte delle quali conosco e stimo. Io non farei mai il cardiologo perché non ne sono capace; inviterei tutti, allo stesso modo, a concentrarsi sui propri ruoli e le proprie competenze per evitare di fare danni in campi, come quello politico, sui quali è necessaria altrettanta serietà, preparazione, fatica e precisione. La politica non opera a cuore aperto le persone, ma può operare a cuore aperto intere comunità e con certi comunicati si rischiano delle stragi.
Il Centrodestra prima delle elezioni ha prodotto due Decreti Commissariali con i quali programmava la realizzazione dell’Emodinamica in 4 ospedali importantissimi per la Calabria, cioè Paola, Lamezia Terme, Vibo Valentia e Corigliano-Rossano: una misura straordinaria ed apprezzata emanata prima della campagna elettorale con la quale si sarebbero potute salvare in futuro decine di vite.
Finita la campagna elettorale, incassati i voti dei territori anche per queste misure, il processo di accentramento e smantellamento della Sanità Pubblica calabrese, finalizzato alla costruzione di centri di potere sempre più profondi e sempre meno controllabili da comunità ed autorità, ha imposto la cancellazione di quei decreti per scelta politica, non per riallineamenti o tecnicismi: la stessa scelta politica contro i calabresi che il centrodestra ha attuato al taglio dell’Alta Velocità, al taglio delle risorse per il Mezzogiorno, all’Autonomia Differenziata, al finanziamento di 3 milioni all’Assistenza Domiciliare, alla folle istituzione di sottosegretari che ci costeranno milioni l’anno difesi a tal punto da costringerci ad un referendum che costerà altrettanti milioni.
Per capire tutto questo, del resto, i calabresi non hanno bisogno di una laurea in medicina né tanto meno di una specializzazione: lo sentono sulla propria pelle ogni volta che entrano in un ospedale, che emigrano per curarsi o che rinunciano alle cure.
La Calabria ha bisogno di una sanità esattamente opposta a quella di questi anni, una sanità che torni alle gestioni territoriali per poter godere di quel sano controllo sociale di cui il potere ha paura, una sanità che investa nei servizi pubblici ed accessibili in tutti gli ospedali, ma è evidente che per lavorare a questi obiettivi c’è bisogno di una classe politica regionale totalmente diversa da quella attuale.
Il Sindaco
Flavio Stasi
Comune di Corigliano-Rossano

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