Di Anna Maria Ventura
Promossa da AIParC Cosenza e dal movimento SNOQ Se non ora quando? di Marzi, l’iniziativa è un omaggio sentito al coraggio e alla visione delle Madri Costituenti, le donne che hanno contribuito a fondare la nostra Repubblica su principi di libertà, uguaglianza e democrazia.
A dare ulteriore valore a questo percorso della memoria è la presenza straordinaria di Nella Matta, testimone diretta della Resistenza e autrice di un intenso volume dedicato proprio alle Madri Costituenti dal titolo “In cammino verso i diritti – Le Madri Costituenti”.

Il libro non è solo una ricerca storica, ma un’opera scritta con il cuore, nata anche da esperienze vissute in prima persona: Nella Matta ha conosciuto, frequentato e lavorato con alcune delle Madri Costituenti, e porta in sé la memoria viva di quei giorni straordinari.
Nel 1943, ancora giovane, si trovava a Napoli, dove suo padre, Rosario Matta, fu tra gli organizzatori delle celebri Quattro Giornate di Napoli, contribuendo alla cacciata dei tedeschi dai quartieri Museo Stella e San Carlo. In seguito, Rosario Matta si occupò, in collaborazione con gli Americani, di rifornire una popolazione stremata dalla fame, riuscendo perfino a garantire il pane dopo quaranta giorni di carestia. Divenne poi Presidente del Comitato di Liberazione di Amantea, rappresentando i partiti antifascisti del territorio.
Ma le radici della Resistenza in casa Matta non si fermano qui: Nella è anche nipote del partigiano Gaetano Perciavalle, il cui nome è inciso sulla stele commemorativa di Amantea, dedicata ai partigiani locali. Una genealogia di coraggio, impegno e memoria che rende ancora più simbolica la sua presenza oggi.
L’iniziativa AIParC Cosenza e SNOQ di Marzi rende omaggio al coraggio delle Madri Costituenti, donne che, con il loro impegno e la loro determinazione, hanno contribuito in modo decisivo alla costruzione dell’Italia repubblicana, donandoci libertà e diritti fondamentali.
La mostra, pensata per raggiungere un ampio pubblico, attraverserà diversi comuni della Calabria. Le varie tappe non rappresentano solo una successione di eventi, ma un vero e proprio percorso di consapevolezza e gratitudine, che unisce territori e comunità nel segno della memoria condivisa e dell’impegno civile. Una mostra che diventa incontro, dialogo, occasione di crescita per tutti.
Il calendario degli appuntamenti:
24 aprile – Anteprima a Lamezia: la rassegna prende avvio con una presentazione speciale che anticipa i temi e i contenuti dell’intero percorso e vedrà la presentazione del libro di Nella Matta “In cammino verso i diritti – Le Madri Costituenti”.
25 aprile – Inaugurazione a San Lucido: in occasione della Festa della Liberazione, la mostra viene ufficialmente aperta al pubblico presso il Chiostro Comunale, alla presenza del Sindaco e di eminenti rappresentanti del mondo delle Istituzioni e della cultura in una giornata dal forte valore simbolico.
6 maggio – ITI Monaco di Cosenza: tappa scolastica, a contatto con le nuove generazioni, per trasmettere il valore della memoria e della partecipazione.
7, 8, 9 maggio – Cassano: tre giorni di approfondimenti e incontri con studenti e docenti dell’IIS “Erodoto”, in uno dei borghi più affascinanti del cosentino.
11, 12 maggio – San Fili: borgo dal cuore antico situato sulle colline a nord-ovest di Cosenza, San Fili è noto per la sua tradizione culturale e per l’orgoglio civico che lo anima. Durante la tappa, il centro storico farà da cornice a incontri con studiosi e rappresentanti delle istituzioni locali. Sarà l’occasione per riflettere sul ruolo delle donne nella società meridionale del dopoguerra.
13, 14 maggio – Aiello Calabro: borgo montano incastonato tra le valli del Savuto, accoglierà la mostra in due giornate dense di significato. Conosciuto per la sua storia legata al brigantaggio e ai moti risorgimentali, il paese offrirà un contesto ideale per analizzare il legame tra la Resistenza e le lotte popolari. Si terranno momenti di approfondimenti storico-culturali, per avvicinare le nuove generazioni al pensiero delle Madri Costituenti.
17, 18 maggio – Amendolara: affacciata sullo Ionio, la cittadina è una tappa suggestiva che unisce la bellezza del paesaggio alla profondità della storia. Nota per i suoi scavi archeologici e la lunga tradizione contadina, diventa il luogo perfetto per una riflessione sulle donne del sud, protagoniste silenziose ma decisive nella ricostruzione del Paese.
24 maggio – Montalto Uffugo: uno dei centri più dinamici della valle del Crati, ospiterà la tappa nel giorno che precede la Festa della Repubblica. Il borgo, ricco di storia e tradizioni, oggi un centro vivace, culturalmente attivo, è luogo ideale dove “ascoltare” la voce delle donne di ieri, che tanto hanno da dire agli uomini e donne di oggi.
26, 27, 28 maggio – Corigliano Rossano: una tappa articolata su più giornate, in un territorio ricco di storia e cultura.
Questa tappa si svolgerà in una delle aree più estese e culturalmente significative della Calabria. Corigliano Rossano, nata dalla fusione di due importanti centri storici, conserva testimonianze bizantine, medievali e moderne. Qui la mostra troverà spazio nel polo liceale di Rossano, con interventi e dibattiti sul tema della parità di genere e della rappresentanza femminile. Si parlerà anche della Costituzione e del suo attuale significato, coinvolgendo docenti, studenti, amministratori e cittadinanza.
2 giugno – Chiusura a Casali del Manco
La mostra si conclude simbolicamente nella Giornata della Repubblica, per sottolineare il legame profondo tra la memoria storica e l’identità democratica del nostro Paese, a Spezzano Piccolo, uno dei borghi di Casali del Manco. Non è una scelta casuale: Spezzano Piccolo, precisamente la frazione Macchia, è infatti il paese natale di Fausto Gullo, una delle figure politiche più rilevanti del Novecento italiano, protagonista della Resistenza e della rinascita democratica dell’Italia. Esponente del Partito Comunista Italiano, fu nominato ministro dell’Agricoltura nei governi di unità nazionale. Proprio in questo ruolo, divenne celebre per le riforme agrarie e per la difesa dei diritti dei contadini e delle donne. Fu membro dell’Assemblea Costituente, distinguendosi per il suo impegno nella stesura degli articoli dedicati alla famiglia, alla scuola, alla parità di genere e alla dignità del lavoro.
Gullo fu uno dei più convinti sostenitori del diritto delle donne all’istruzione, al lavoro e al voto: temi che trovano piena sintonia con lo spirito della mostra, dedicata alle Madri Costituenti.
La scelta di chiudere il percorso della Mostra proprio a Spezzano Piccolo assume un valore altamente simbolico: qui si fondono memoria storica, identità territoriale e valori costituzionali. L’evento conclusivo sarà arricchito da una cerimonia pubblica alla presenza della Sindaca Francesca Pisani, delle autorità locali e di rappresentanti del mondo della cultura e della politica, momenti musicali dedicati alla Resistenza e ai diritti civili, un dibattito finale sul ruolo delle donne nella democrazia italiana di oggi, con un ponte ideale tra le Madri Costituenti e le giovani generazioni.
La chiusura della mostra a Casali del Manco rappresenta un ideale ritorno alle radici, in un luogo che ha dato i natali a un protagonista della Costituzione, ma che continua a essere fertile terreno per il dibattito e l’impegno civile.
Spezzano Piccolo, nel cuore verde della Presila, diventa così il simbolo di un’Italia che non dimentica e che “continua a costruire” la propria democrazia partendo dalla memoria e dalla partecipazione.
E’ chiaro come la Mostra “Le Madri Costituenti” venga valorizzata in un percorso che unisce luoghi, persone e memoria, rendendo vivo il patrimonio ideale della Resistenza.
Un viaggio nella storia che si fa attualità, un invito a non dimenticare e a continuare a lottare per una società più giusta e consapevole, per un’Italia libera e democratica.
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