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A Cosenza la cerimonia conclusiva del concorso “Il Cammino di San Francesco da Paola”

A Cosenza la cerimonia conclusiva del concorso “Il Cammino di San Francesco da Paola”

Grande partecipazione e forte emozione nell’Aula Magna del Liceo Scientifico “G.B. Scorza” di Cosenza, dove, il 5 Ottobre, sono stati premiati gli studenti delle scuole calabresi vincitori del concorso promosso da AIParC Cosenza, dal Convegno di Cultura “Maria Cristina di Savoia” della Presila e dal Comune di Casali del Manco. Il percorso proseguirà il 16 novembre con il “Cammino” al Santuario di Corigliano.

È stata una mattinata intensa, emozionante e ricca di significato quella vissuta il 5 ottobre, nell’Aula Magna del Liceo Scientifico “G.B. Scorza” di Cosenza, dove si è svolta la cerimonia conclusiva e la premiazione del concorso “Il Cammino di San Francesco da Paola”, rivolto agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado della Calabria.

Un appuntamento che ha rappresentato la conclusione di un concorso scolastico e al contempo un incontro tra generazioni e un’occasione per verificare quanto una figura vissuta più di cinque secoli fa possa ancora parlare ai ragazzi di oggi, suscitando riflessioni sui grandi temi della vita, della pace, della solidarietà, della fratellanza, dell’umiltà e del rispetto del creato.

E la risposta degli studenti è stata particolarmente significativa.

I ragazzi, presenti con i loro docenti, hanno seguito la manifestazione con grande attenzione e partecipazione. Nei loro lavori hanno dimostrato di aver saputo andare oltre la semplice conoscenza della figura storica e religiosa di San Francesco da Paola, cogliendone il messaggio più profondo e attuale.

Attraverso elaborati scritti, poesie, lavori creativi, video e prodotti multimediali, gli studenti hanno reinterpretato la figura del Santo calabrese con linguaggi diversi, personali e vicini alla sensibilità delle nuove generazioni.

L’iniziativa, promossa da AIParC – Associazione Italiana Parchi Culturali, Sezione di Cosenza, dal Convegno di Cultura “Maria Cristina di Savoia” della Presila e dal Comune di Casali del Manco, è nata con l’obiettivo di riportare l’attenzione sulla figura di San Francesco da Paola e, attraverso di essa, stimolare i giovani a riflettere sui valori che possono contribuire alla costruzione di una società più umana.

Particolare rilievo è stato dato al tema della pace, oggi più che mai necessario.

La pace, infatti,  è stata proposta ai ragazzi  come assenza di guerra, ma anche come un atteggiamento quotidiano: rispetto dell’altro, capacità di ascolto, rifiuto della violenza, solidarietà, dialogo e attenzione alla dignità di ogni persona.

È proprio in questa prospettiva che la figura di San Francesco da Paola ha potuto incontrare il mondo dei giovani.

Il Santo, fondatore dell’Ordine dei Minimi, è stato uomo dell’essenzialità, dell’umiltà, della carità e dell’attenzione agli ultimi. Un uomo che ha scelto di non mettere se stesso al centro e che ha fatto della semplicità e della vicinanza ai più deboli una scelta di vita.

Temi che gli studenti hanno saputo tradurre nei loro lavori, dimostrando come la distanza di cinque secoli non costituisca necessariamente una barriera quando si incontra una testimonianza capace di interrogare il presente.

Particolarmente numerosi e significativi sono stati i lavori realizzati dagli studenti delle scuole secondarie di primo grado.

Il primo premio, per il lavoro “L’eco dell’anima”, è andato al gruppo composto da Aquino Sofia, Caira Mario, Conte Francesco, Papalia Francesca e Passariello Emanuele, della classe III B della Scuola secondaria di primo grado di Castrolibero.

Il secondo premio ex aequo è stato assegnato a Savaglio Karol, della classe III D di Castrolibero, e a Spadafora Francesco, della classe III B di Castrolibero.

Il terzo premio è andato a Nigro Angelica, della classe III D di Castrolibero.

È stato inoltre attribuito il Premio della Giuria a Masini Giovanni, della classe II E, della scuola  “Zumbini”.

Un riconoscimento che testimonia la varietà delle proposte e l’attenzione con cui la commissione ha valutato i lavori degli studenti, premiando non soltanto la qualità formale degli elaborati, ma anche la capacità di interpretare e attualizzare il messaggio del Santo.

Particolarmente ricca anche la partecipazione delle scuole secondarie di secondo grado.

Il primo premio ex aequo è stato attribuito alle classi IV A e V B del Polo Liceale di Rossano, e ad Erica Ubriaco della classe IV D del Liceo “Gioacchino da Fiore” di Rende. per  lavori indicati dalla giuria come particolarmente significativi.

Al secondo posto risultano Sofia Paplianti, Cristiano Gattiso, Karol Nicoletti, Vittorio Calvelli, Federica Arcaro e Sofia Dodaro, della classe I A del Liceo Classico “B. Telesio” di Cosenza.

Il terzo premio è andato a Mario Petrone e Paolo Maria Pagliaro della classe III B CAT del Liceo “Fermi” – Polo Tecnico Brutium.

Accanto ai premi previsti la giuria ha voluto attribuire alcuni premi speciali, destinati a valorizzare lavori particolarmente originali o capaci di affrontare la figura di San Francesco da Paola da prospettive specifiche.

Il “Premio della Giuria” è stato assegnato a Sara Laudati, della classe IV D del Liceo “G. da Fiore”.

Il “Premio Poesia” è andato a Gisseli Murrone, della classe I E del Liceo Scientifico – Polo Liceale di Rossano.

Il “Premio Scienza e Spiritualità” è stato assegnato a Lorenzo Laino, della classe V A del Liceo Fermi – Polo Tecnico Brutium.

Il “Premio La Calabria che spera” è stato conferito a Salvatore Pagliaro, della classe IV B BIO del Liceo “B.Telesio”.

Infine, il “Premio San Francesco: un uomo nella storia” è andato ad Andrea Maria Apa, della classe II A del Liceo Classico “B.Telesio”.

Questi riconoscimenti speciali hanno ulteriormente sottolineato la ricchezza del concorso, capace di mettere in relazione storia, spiritualità, poesia, scienza, territorio e impegno civile.

La manifestazione è stata introdotta e coordinata da Tania Frisone, Presidente  AIParC Cosenza, mentre la premiazione degli studenti è stata curata da Marilù Sprovieri, presidente della commissione esaminatrice, e da Anna Maria Ventura, segretaria della giuria del Premio.

Hanno portato i loro saluti Rosanna Rizzo, Dirigente scolastica del Liceo Scientifico “G.B. Scorza”;  ed Elvira Oriolo, socia del Convegno di Cultura “Maria Cristina di Savoia” della Presila.

Le conclusioni sono state affidate a Padre Gaetano Nicolaci, rettore della Chiesa di San Francesco di Paola di Cosenza, e alla lettura delle riflessioni di Giuseppe Trebisacce, Professore Emerito dell’Università della Calabria e consigliere AIParC Cosenza, che non è potuto essere presente.

La partecipazione dei rappresentanti del mondo della scuola e della cultura ha confermato il valore di un’iniziativa che ha saputo mettere in rete realtà diverse intorno a un patrimonio comune.

Al di là delle classifiche e dei riconoscimenti, tuttavia, il risultato più importante della giornata è stato probabilmente un altro.

È stato vedere i ragazzi protagonisti.

Attenti, composti, partecipi, emozionati al momento della premiazione, ma soprattutto capaci di confrontarsi con una figura storica lontana nel tempo e di trasformarla in una presenza viva.

Nei loro lavori San Francesco da Paola  è apparso  come il Santo della storia calabrese e un uomo capace ancora oggi di porre domande: che cosa significa essere piccoli in una società che spesso spinge a mettersi al centro? Che cosa significa prendersi cura degli altri? Quale rapporto dobbiamo avere con la natura? E soprattutto: come si costruisce la pace?

Sono domande che appartengono al nostro presente e che acquistano ancora maggiore forza quando vengono affidate alla sensibilità delle nuove generazioni.

Il concorso ha dimostrato anche quanto sia importante il rapporto tra scuola, territorio e patrimonio culturale. San Francesco da Paola è profondamente legato alla Calabria, ai suoi luoghi, alla sua storia e alla sua identità. Attraverso lo studio della sua vita, gli studenti hanno avuto l’opportunità di guardare il proprio territorio con occhi nuovi, riscoprendone la ricchezza e comprendendo che la memoria non è qualcosa di statico, ma può diventare uno strumento per leggere il presente e immaginare il futuro.

La cerimonia di oggi non rappresenta, però, la fine del percorso.

Il 16 novembre il progetto avrà il suo completamento con un vero e proprio “Cammino” al Santuario di San Francesco di Paola di Corigliano.

Sarà un ulteriore momento di incontro e di condivisione con gli studenti, nel quale il significato simbolico del cammino potrà diventare esperienza concreta.

Perché camminare significa andare verso qualcosa, ma anche incontrare qualcuno. Significa uscire da se stessi, conoscere, ascoltare, attraversare luoghi e storie.

Ed è proprio questo, in fondo, il significato più autentico dell’iniziativa: partire dalla memoria di un uomo vissuto cinque secoli fa per arrivare alle domande dei ragazzi di oggi e, attraverso loro, guardare al futuro.

La giornata del 5 ottobre ha consegnato ad AIPaC Cosenza, al Convegno di Cultura Maria Cristina della Presila Cosentina, al Comune di Casali del Manco, alle scuole, ai docenti e alle istituzioni una certezza importante: quando ai giovani viene data la possibilità di conoscere, riflettere e creare, essi sanno restituire messaggi di grande profondità. E oggi, in un tempo nel quale il mondo ha un disperato bisogno di pace, ascoltare le loro voci è forse uno dei risultati più belli che questo “Cammino di San Francesco da Paola” potesse offrire.

A Cosenza la cerimonia conclusiva del concorso “Il Cammino di San Francesco da Paola”
A Cosenza la cerimonia conclusiva del concorso “Il Cammino di San Francesco da Paola”
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