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Roggiano Gravina, il mito di Medea rivive alla Villa Romana di Larderia con Sarah Falanga

La produzione di Teatrinedito AMG applica il Metodo Strasberg ai classici da Euripide a Christa Wolf, senza palchi tradizionali.

Il 9 ottobre, alle ore 19.30, il Parco Archeologico della Villa Romana di Larderia si trasformerà in uno spazio teatrale immersivo per accogliere “MEDEAE… da Euripide in poi”, spettacolo ideato, scritto e diretto da Sarah Falanga.
Un appuntamento speciale in cui teatro, archeologia, musica e danza si intrecciano per riportare alla luce uno dei personaggi più potenti e controversi della letteratura occidentale: Medea.

Lo spettacolo nasce in dialogo con il luogo che lo ospita. La Villa Romana di Larderia non sarà semplicemente la cornice della rappresentazione, ma diventerà parte integrante della narrazione, contribuendo con la propria storia e la propria forza evocativa a creare un’esperienza teatrale unica e irripetibile.

La scelta di rinunciare a una scenografia tradizionale è precisa: nessun palco, nessuna struttura invasiva, nessuna distanza tra interpreti e spettatori. Il pubblico viene accolto all’interno dell’azione teatrale e coinvolto in un viaggio che attraversa il mito, la letteratura e la contemporaneità.

Il titolo “Medeae”, genitivo latino che significa “di Medea”, racchiude il senso profondo del progetto: raccontare tutto ciò che, nel corso dei secoli, la letteratura ha affidato a questa figura immortale. Il percorso drammaturgico attraversa Euripide, Seneca, Franz Grillparzer, Corrado Alvaro, Pier Paolo Pasolini e Christa Wolf, componendo un racconto capace di mettere in relazione epoche, culture e sensibilità differenti.

La Medea di Sarah Falanga è una donna condannata a rivivere eternamente la propria tragedia. Ogni volta che nuovi spettatori arrivano, Medea deve ricominciare il proprio racconto: l’amore, il tradimento, il dolore, l’esilio, la libertà e il gesto estremo dell’infanticidio. Una condanna che diventa anche una missione: custodire la memoria e dare voce, attraverso il teatro, alle donne e alle loro storie.

Lo spettacolo prende avvio dalla fine di una rappresentazione appena conclusa. Medea vede arrivare un nuovo pubblico e comprende che dovrà raccontare ancora una volta la propria storia. È qui che il mito si trasforma in un eterno ritorno, in un ciclo che richiama la stessa natura del teatro: ogni volta che la scena si anima, una storia torna a vivere.

La scena si sviluppa come un grande ring teatrale capace di avvolgere il pubblico e rompere definitivamente la tradizionale “quarta parete”. Gli spettatori condividono lo stesso spazio degli interpreti, respirano insieme a loro e diventano parte della vicenda. Nessuna distanza, dunque, tra chi interpreta e chi osserva: il pubblico non è semplice spettatore, ma parte integrante di un’esperienza che vuole coinvolgere tutti i sensi e le emozioni.

È questa la cifra artistica di Teatrinedito AMG, che intreccia la pratica del metateatro con le tecniche del Metodo Strasberg, applicate alla drammaturgia classica. Il mito torna così a essere materia viva e contemporanea, capace di parlare direttamente alla sensibilità dell’uomo e della donna di oggi.

«Il pubblico non vuole bugie, ma verità. Il teatro deve risvegliare emozioni, far vibrare le coscienze. Gli attori devono mettersi profondamente in gioco: non vogliamo rappresentazioni, ma interpretazioni autentiche. Se il pubblico non si riconosce in ciò che vede, se non si emoziona, il teatro perde la sua funzione. Fare l’attore è una missione civile e sociale. In un tempo dominato dalla virtualità, l’umanità ha bisogno di ritrovare umanità. Io non salverò l’uomo, ma credo profondamente che la cultura possa contribuire a farlo».

Sarah Falanga

Amore, tradimento, dolore, libertà, dignità ed esilio diventano così temi universali, capaci di attraversare il tempo e interrogare ancora oggi lo spettatore. Medea emerge nella sua dimensione più profonda: una donna libera, orgogliosa, magica e ferita, capace di porre domande radicali sull’amore, sulla perdita, sulla libertà e sulla condizione umana.
La serata sarà articolata in due momenti, pensati per accompagnare il pubblico in un’esperienza che unisce patrimonio archeologico e spettacolo dal vivo: alle ore 18.00 è prevista la visita guidata al Parco Archeologico della Villa Romana di Larderia; alle ore 19.30 andrà in scena lo spettacolo teatrale.

La produzione coinvolge attori, musicisti, corifei e danzatori, dando vita a un linguaggio scenico in cui parola, musica e movimento dialogano costantemente con il patrimonio archeologico. Un intreccio di linguaggi che trasforma il sito storico in uno spazio vivo, nel quale il passato incontra il presente e il mito torna a interrogare la contemporaneità.

“MEDEAE… da Euripide in poi” vuole essere, dunque, non soltanto uno spettacolo teatrale, ma una vera esperienza immersiva, un viaggio intenso tra mito e contemporaneità nel quale il pubblico viene chiamato a condividere lo spazio, le emozioni e le domande della scena.

Un sentito ringraziamento all’archeologa Tiziana Prezio e all’Amministrazione Comunale diRoggiano Gravina, nella persona del Sindaco Francesco Zappone , dell’Assessore alla Cultura Ilenia Addino e del Consigliere allo Spettacolo e al Turismo Angiolino Siciliano, per la calorosa accoglienza e per aver reso possibile la realizzazione dell’evento in questo importante sito archeologico, dimostrando grande sensibilità e attenzione alla valorizzazione del patrimonio culturale.

L’appuntamento è per il 9 ottobre al Parco Archeologico della Villa Romana di Larderia.

Ingresso gratuito – prenotazione obbligatoria Tel. 324 747 2262Crediti

Riadattamento e regia: Sarah FalangaCast: Sarah Falanga, Christian Mirone, Rino Di Martino, Damiano Agresti, Marco GallottiMusiche inedite e direzione musicale: Maestra Gabriella De Carlo  Disegno luci: Christian Mirone Costumi: Leticia CraigProduzione: Teatrinedito AMG & Accademia Magna Graecia

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