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Facce Da Città 62esima puntata con Mattia Scaramuzzo, Direttore Artistico Cineincontriamoci - CosenzaPost

A “Facce da città” i segreti di Cineincontriamoci svelati da Mattia Scaramuzzo

Tra aneddoti cinematografici e impegno sociale, Mattia Scaramuzzo ospite a “Facce da città” per presentare l’attesissimo evento dell’11 agosto

Il cinema non è solo intrattenimento, ma un potente collante sociale, uno specchio delle fragilità umane e un volano per la valorizzazione del territorio. Questo è il messaggio emerso con forza durante l’ultima puntata di Facce da città, il format di approfondimento condotto da Marcello e Mariarosaria su Cosenza Post, che ha ospitato Mattia Scaramuzzo, ideatore e direttore artistico della rinomata kermesse Cineincontriamoci.

Scaramuzzo, laureato in regia e con un passato da stagista sui set di Neri Parenti, dove ha confessato di aver iniziato “portando i caffè” per rubare con educazione i segreti del mestiere, ha saputo trasformare il profondo legame con le proprie radici in un progetto culturale solido. Nato nel 2016 dopo il suo trasferimento a Roma, Cineincontriamoci ha saputo portare nel comune di Acri e in tutta la provincia cosentina i più grandi nomi del cinema italiano: da Carlo Verdone (con cui Scaramuzzo vanta un’amicizia di lunga data nata nel 2009) a Ornella Muti, passando per Pupi Avati, Alessio Boni e Manuela Arcuri.

Un appello per le sale chiuse e il ruolo della Film Commission

Nel corso dell’intervista è emerso un dato tanto attuale quanto doloroso: la recente chiusura dell’ultima sala cinematografica ad Acri. “Un fatto grave,” ha commentato Scaramuzzo, “perché il cinema resta il miglior punto di aggregazione per lo scambio di idee e culture.” Da qui il conduttore ha lanciato un accorato appello pubblico alla Calabria Film Commission e al suo presidente Anton Giulio Grande, affinché si intervenga con bandi e sostegni mirati per aiutare i giovani a riaprire le sale cinematografiche nelle aree interne, incentivando il concetto di “restanza”. Nonostante ciò, Scaramuzzo ha riconosciuto i “passi da gigante” compiuti dal settore audiovisivo regionale negli ultimi vent’anni, trasformando la Calabria in una terra fortemente attrattiva per le produzioni nazionali.

L’edizione 2026: focus su comunità LGBT e fragilità emotive

L’attesa è ora tutta per il prossimo 11 agosto 2026, quando in Piazza Sprovieri ad Acri si accenderanno i riflettori sulla nuova edizione di Cineincontriamoci. Un appuntamento totalmente gratuito che quest’anno si propone come un vero e proprio manifesto contro ogni forma di razzismo e discriminazione. I temi centrali saranno le fragilità emotive e il racconto delle comunità LGBT nel cinema contemporaneo, con un omaggio a Pier Paolo Pasolini.

Il parterre di ospiti si preannuncia straordinario: saliranno sul palco l’attore e regista Marcello Fonte (che presenterà la sua opera prima Asinovola), Roberto Farnesi, la presidente provinciale dell’Arci Cosenza Alessandra Lucanto, il professore dell’Unical Carlo Fanelli e la giornalista Antonella Grippo.

Solidarietà e sogni futuri

Cineincontriamoci non è nuovo all’impegno sociale: Scaramuzzo ha ricordato con emozione le edizioni passate dedicate alla raccolta fondi per i terremotati di Amatrice (con ben 10.000 euro donati insieme a Carlo Verdone) e le donazioni all’oncologia pediatrica di Cosenza realizzate grazie al supporto di Ornella Muti.

Guardando al futuro, il sogno nel cassetto del giovane regista calabrese è chiaro: “Diventare produttore, realizzare un film interamente qui in Calabria e trasformare il festival da una singola serata a un evento di più giorni per permettere a sempre più giovani di fare cinema nella nostra terra”. Un auspicio che è anche una promessa di riscatto per l’intera regione.

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