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A Macchia di Casali del Manco grande successo per l’inaugurazione della mostra personale di Assunta Mollo “Il corpo delle parole”

Di Anna Maria Ventura

La rassegna esplora la tematica centrale dell’artista: l’elaborazione di nuove immagini per definire e restituire il presente attraverso il linguaggio.

Le opere in mostra presentano una dimensione in cui segni e combinazioni cromatiche creano connessioni con l’immagine evocata, offrendo una narrazione che evidenzia l’energia di una rappresentazione concreta e incontenibile. Le immagini create invitano l’osservatore alla percezione di ciò che va al di là della parola umana e può esprimersi solo nella natura, nella sua tensione metamorfica che è principio del vivente, inizialmente racchiuso in uno scrigno segreto che solo la creazione artistica può svelare. L’espressione artistica di Mollo si distingue per l’assenza di condizionamenti, con una ricerca che si manifesta attraverso silhouettes femminili dalle anatomie che sovvertono gli schemi formali tradizionali. Le sue figure sono a volte malinconiche, a volte ribelli, altre volte ironiche, ma sempre intrise di quella malinconia che ha il potere di curare e di esorcizzare il dolore stabilendo connessioni profonde con l’osservatore. Le opere in mostra evocano emozioni e pensieri che attraversano lo spazio ed il tempo e conducono oltre le tenebre del presente, in un mondo, che non elude dolore e sofferenze, ma li trasforma in arte che rende tutto accettabile e splendente di luce, che sa di infinito e sublime.

Casali del Manco mostra dI Assunta Mollo

Nel corso della sua carriera, Assunta Mollo ha partecipato a numerose esposizioni, sia personali che collettive. Tra le personali più significative si ricordano “Curare ad Arte” (2012) presso il Palazzo San Bernardino di Rossano, “Il Palpito dell’Esistenza” (2013) al Museo delle Arti e dei Mestieri di Cosenza, e “Unica” (2016) al Museo del Presente di Cosenza. Ha inoltre partecipato a diverse collettive, tra cui “Rotary Arte” (2013) presso Palazzo Arnone a Cosenza e la “Biennale della Magna Graecia” (2017) al Collegio di Sant’Adriano San Demetrio Corone.

Assunta Mollo vive a Macchia di Casali del Manco. Qui, in un angolo incantato, ha trasformato la sua casa in “Art House”, un rifugio d’arte e poesia dove le emozioni prendono forma e colore. Questo spazio è un luogo dove la sua anima creativa si esprime liberamente, trasformando ogni pennellata in un verso silenzioso.

Le opere di Assunta Mollo, esposte in questo suggestivo atelier, raccontano storie di vita e introspezione. Le sue tele sono popolate da sguardi profondi, occhi che parlano, capaci di trasmettere emozioni senza bisogno di parole. La sua arte è un viaggio attraverso l’essenza umana, una danza di colori e forme che invita l’osservatore a perdersi e ritrovarsi.

L’Art House non è solo uno spazio espositivo, ma anche un luogo di incontro e condivisione. Qui, la passione per l’arte si fonde con l’amore per la cultura, dando vita a eventi che celebrano la bellezza in tutte le sue forme.

Visitare l’Art House di Assunta Mollo significa immergersi in un mondo dove l’arte diventa poesia visiva, un luogo dove ogni angolo racconta una storia e ogni opera è un mondo da esplorare.

Ma, luogo incantato è anche il borgo Macchia, nella sua bellezza antica, che il tempo non ha cancellato, anzi ha reso austera e suggestiva, che accoglie i visitatori e li avvolge nella sua aura ovattata.

Solitamente rumori odori e sapori sono in un luogo altro. Poi magicamente si apre un grande portone, di una grande casa con tante finestre che si affacciano sulla piccola piazza. E’ la casa dove ha vissuto Fausto Gullo, Padre Costituente, Ministro dei contadini e tutta la sua famiglia. Oggi diventata Biblioteca e Casa Museo. Quando la casa Museo ospita un evento e si apre il grande portone, magicamente Macchia riprende la sua vita. La piazza e le piccole strade si popolano di persone, che con occhi estasiati ammirano il piccolo borgo. E’ stata sempre sorprendente e lo è ancora la simbiosi fra Casa Gullo e il piccolo paese.

Appena si entra nel borgo l’emozione prende i visitatori e li trascina oltre lo spazio ed il tempo. In una dimensione in cui la vita ha lasciato la sua morsa, il dolore ha dato tregua al mondo ed alle sue creature più fragili e indifese, il fragore delle bombe è cessato, il pianto dei bambini si è trasformato in riso. L’ anima ha ritrovato il suo luogo. Il cuore la sua pace.

Poi ci si ritrova nella Biblioteca Casa Museo Gullo, luogo magico che appare in uno scenario di luce, perché i tesori che contiene sono immateriali, fatti degli ideali, che hanno illuminato nei secoli il cammino degli uomini verso la civiltà, il progresso, i diritti, la libertà. Si vivono sempre all’interno di questa dimora momenti intensi di storia, poesia ed arte.

La Biblioteca Gullo e il borgo di Macchia rappresentano un connubio significativo tra luogo, storia e memoria, offrendo ai visitatori l’opportunità di esplorare le radici culturali e storiche non solo della Calabria, ma dell’Italia tutta, costituendo un ponte tra passato e presente, un luogo dove la storia prende vita attraverso libri, documenti e testimonianze, offrendo suggestioni che invitano alla riflessione e alla conoscenza approfondita delle radici culturali italiane.

Assunta Mollo ha voluto esporre la sua personale “ Il corpo delle parole” proprio negli spazi affascinanti e suggestivi della Casa Museo Gullo, dove il passato dialoga col presente, dove i libri antichi di secoli, dagli alti scaffali, diffondono bellezza, equilibrio e armonia attraverso le parole. E le parole dei libri si sono mescolate alle linee e ai colori, sono diventate immagini nelle opere dell’artista, stabilendo un dialogo profondo tra l’arte e la storia, fra l’arte e il mondo contemporaneo, esplorando le complessità dell’esistenza umana attraverso una lente artistica unica. Questa mostra personale mette in evidenza come l’artista Assunta Mollo interpreta e restituisce il presente attraverso nuove immagini e linguaggi. Attraverso la sua arte l’artista offre una riflessione sulla condizione umana nel contesto attuale, esplorando temi come l’identità,la femminilità, la resilienza. Le sue opere fungono da specchio del presente e ci invitano a confrontarci con le sfide e le tensioni dell’epoca contemporanea.

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