Ritorna a rivivere mercoledì 30 agosto a Mendicino “Aspettando Radicamenti 2017”, iniziativa culturale dell’Amministrazione comunale nata come preludio della più grande manifestazione “Radicamenti 2017”, giunta quest’anno alla nuova edizione dopo il grande successo della precedente. La kermesse, scelta della Regione Calabria per essere finanziata, si terrà nel centro storico nel mese di settembre e si concluderà con l’immancabile concerto presso il Monte Cocuzzo, Un evento da non perdere che anticipa quello che è vissuto ormai da anni dai cittadini del borgo calabrese come un momento culturale importante perché di grande rivisitazione delle tradizioni locali oltre che di forte input per il rilancio dell’intero centro bruzio.

Una scelta, quella di riproporre l’evento, che si inserisce nell’azione di valorizzazione della parte storica di Mendicino che negli ultimi tempi pare stia riprendendo le forme di un nostalgico e vivace passato, secondo un modello vitale e diverso da altri centri storici ormai spenti e abbandonati. Questo nuovo assetto, frutto di un lavoro sinergico tra l’istituzione comunale e la cittadinanza stessa, è tuttora soggetto, come spiega il Sindaco Antonio Mendicino ad “un percorso complesso, che sembrava un’utopia ed invece oggi è realtà». Parole quelle del sindaco che appaiono quanto mai veritiere se si pensa che già due strutture sono nate nel centro storico ovvero il campetto di calcio e l’area pedonale tra le due piazze principali, un tempo sedi numerose botteghe e attività virtuose. E non solo perché grazie all’opera di risanamento avviata, sempre nel centro storico ci saranno anche una panetteria e due farmacie.
Tornando all’evento “Aspettando Radicamenti 2017”, nell’occasione Mendicino sarà animato, sempre nel segno della tradizione, dalla musica popolare di Hosteria Di Giò, gruppo talentuoso vincitore del Kaulonia Tarantella Future nel 2014 e del Premio Ucci FolKontest 2016. A seguire per le vie del borgo ci saranno altri momenti musicali, enogastronomici ed artistici tra cui spettacoli teatrali divertente e tutti incentrati sul concetto della memoria e dall’identità locale, nel segno di un’antropologia vitale e sempre più radicata.
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