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Calabria in fiamme: Oliverio chiede aiuto al Ministero della Difesa

Oggi, 27 agosto, si è tenuto un importante incontro presso la Prefettura di Cosenza per discutere in merito alla vera e propria tragedia in cui sta versando la Calabria in questo torrido agosto: l’emergenza incendi.

La situazione, difatti, continua ad essere drammatica in tutte le provincie, dove centinaia di incendi divampano contemporaneamente a tutte le ore del giorno e della notte, alimentate dal vento e dalla volontà criminale.
Nel cosentino, l’allerta alle fiamme che stanno devastando il territorio, sembra disseminarsi con una forza e un impeto senza misura.

Rose, Luzzi, Rende, Cosenza: questi sono solo alcuni dei poli del cosentino contagiati dalla potenza divoratrice del fuoco al quale pare non ci sia fine.
Costante, 24 ore su 24, il collegamento tra le Prefetture calabresi e i Sindaci dei comuni vittime degli incendi. Perennemente in servizio le squadre dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile che, con la loro attività stanno combattendo eroicamente per impedire la catastrofe. Encomiabile anche il lavoro delle forze dell’ordine, in prima fila per contrastare il peggio.

Attivo , 24 ore su 24, il collegamento tra le Prefetture calabresi e i Sindaci dei comuni che sono stati colpiti dalla volontà piromane, in modo da mantenere una sinergia di informazioni e il monitoraggio dei territori.

Insomma, un vero e proprio inferno dalle sfumature apocalittiche che ha convinto il Presidente della Regione Mario Oliverio, in occasione dell’incontro che si è tenuto stamane presso la Prefettura di Cosenza, a chiedere altri uomini e mezzi al Ministro della Difesa Roberta Pinotti e al Responsabile della Protezione Civile, Angelo Borrelli.

“Siamo davanti ad una vera e propria spirale distruttiva, alimentata da una volontà criminale” – ha dichiarato Oliverio, ammettendo la natura dolosa degli incendi, frutto di una logica perversa e delinquenziale e non certo di processi fisico naturalistici.

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