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A Platania la Grecia di Felice Mastroianni: poesia, cultura e musica per un nuovo appuntamento della rassegna “Felice Mastroianni, poeta mediterraneo”

A Platania la Grecia di Felice Mastroianni: poesia, cultura e musica per un nuovo appuntamento della rassegna “Felice Mastroianni, poeta mediterraneo”

di Anna Maria Ventura

Sabato 19 settembre, alle ore 18, nella Sala Consiliare del Comune di Platania, si terrà l’incontro “Felice Mastroianni, poeta greco in Calabria”. Relatore sarà il professor Daniele Macris. La serata si concluderà con il concerto del Laurus Duo.

È un appuntamento di particolare rilievo, nell’ambito della rassegna “Felice Mastroianni, poeta mediterraneo”, il progetto culturale dedicato alla riscoperta e alla valorizzazione dell’opera del poeta di Platania e, in particolare, alla sua straordinaria dimensione mediterranea ed ellenica.

La manifestazione è promossa con il coinvolgimento del Comune di Platania, del Comune di Lamezia Terme, dell’Ambasciata di Grecia a Roma, dell’Associazione di Promozione Sociale Felice Mastroianni, della Rubbettino, di AIParC Cosenza, AIParC Lamezia Terme e dell’Associazione Culturale Animula – APS.

L’ intera rassegna ha già assunto un respiro nazionale e internazionale, portando la figura di Mastroianni fuori dai confini strettamente locali. Significativa, in questo percorso, è stata anche la partecipazione al Salone del Libro di Torino, dove Mastroianni è stato presentato presso lo stand Rubbettino.

Il tema dell’incontro di Platania entra nel cuore della vicenda poetica di Mastroianni: il suo rapporto con la Grecia moderna e con la lingua neogreca.

Mastroianni considerava la Grecia la patria dello spirito e, da autodidatta, acquisì nella maturità una notevole conoscenza del neogreco, consolidata anche attraverso i rapporti con il professor Bruno Lavagnini di Palermo e con il professor Vincenzo Mascaro di Messina.

La sua concezione della grecità era profondamente unitaria: la Grecia antica, bizantina e moderna venivano percepite come momenti di una medesima civiltà, sviluppatasi nell’arco di oltre tremila anni.

Questa visione si tradusse in una produzione poetica originale in lingua neogreca, raccolta nella “Trilogia neoellenica”, composta da “Quaderno di un’estate”, “Primavera” e “La favola di Eutichio”. Le sue opere furono particolarmente apprezzate in Grecia, dove la sua poesia venne riconosciuta come un’autentica espressione di respiro panellenico.

È proprio questo rapporto fra Calabria e Grecia, fra lingua, identità e poesia, che sarà approfondito durante l’incontro.

Dopo la presentazione, porteranno i loro saluti Davide Esposito, sindaco di Platania; Annalisa Spinelli, assessore alla Cultura del Comune di Lamezia Terme; Paolo Nicolazzo, presidente della Pro Loco Platania; Dora Anna Rocca, presidente di AIParC Lamezia Terme; Umberto Caruso, presidente dell’APS “Felice Mastroianni”.

Particolarmente importante è il ruolo svolto da Umberto Caruso, promotore di numerose iniziative finalizzate a riportare l’attenzione sulla figura del poeta platanese e a costruire attorno alla sua opera una rete di rapporti culturali di livello nazionale e internazionale.

Alla sua attività si deve anche un importante passo avanti nei rapporti con le istituzioni greche: è stata infatti la sua mediazione a favorire il rapporto con il Console Generale di Grecia S.E. Vasileios-Ioannis Tsimpidaros, che ha assicurato la disponibilità a collaborare alle iniziative della rassegna dedicate alla Grecia, valutando anche la partecipazione di un rappresentante greco ai futuri appuntamenti.

Un collegamento particolarmente significativo per una rassegna che ha proprio nel rapporto fra Mastroianni e la cultura ellenica uno dei suoi temi centrali.

A sviluppare il tema sarà Daniele Macris, docente di latino e greco e studioso di lingua e cultura neogreca.

Laureato in Lettere Classiche all’Università di Messina, ha conseguito il dottorato di ricerca e un certificato di conoscenza del neogreco presso l’Università di Salonicco. Da oltre trent’anni insegna materie classiche e vanta una lunga attività come docente e lettore di Neogreco presso l’università di Messina. Ha dedicato gran parte della propria attività alla grecità calabrese, alla storia della lingua greca, alla letteratura neogreca e alla cultura bizantina.

È inoltre presidente della Comunità Ellenica dello Stretto e ha partecipato, come organizzatore o relatore, a numerosi convegni sulla grecità calabrese e sulla cultura neogreca in Italia e all’estero.

Una competenza, dunque, particolarmente adatta ad approfondire quella singolare esperienza di Mastroianni, poeta calabrese che riuscì a esprimere in neogreco una voce riconosciuta anche nella Grecia contemporanea.

La serata avrà anche un momento dedicato alla memoria di Serenella Mastroianni, nel decennale della sua scomparsa, avvenuta il 19 settembre 2016.

La data dell’incontro coincide infatti con il decimo anniversario: 19 settembre 2016 – 19 settembre 2026.

A moderare e interpretare i diversi momenti della serata saranno Claudia Ammendola e Teresa Cavalieri.

A completare l’appuntamento sarà il concerto del Laurus Duo, formato da Alessio Eugenio Durante alla viola e Francesco Gaetano Bellarosa alla chitarra.

Nato nel 2023 e formatosi artisticamente all’Accademia Chigiana di Siena, dove ha conseguito il Diploma di Merito, il duo si è già esibito in importanti festival e sedi culturali in Italia e in Europa.

Durante, violista originario di Lamezia Terme, è vincitore di numerosi concorsi nazionali e internazionali e ha collaborato con importanti orchestre italiane e straniere, esibendosi anche in prestigiose sale in Italia, Svizzera, Cuba e Repubblica Ceca.

Bellarosa, chitarrista nato a Rimini, ha partecipato a numerosi festival e rassegne internazionali ed è vincitore di diversi primi premi assoluti.

La loro presenza aggiunge alla serata un ulteriore elemento di dialogo fra le arti, in piena sintonia con lo spirito della rassegna.

L’appuntamento del 19 settembre a Platania si presenta così come un incontro nel quale poesia, storia, lingua, memoria e musica concorrono a restituire tutta la ricchezza della figura di Felice Mastroianni: un poeta calabrese profondamente mediterraneo, capace di guardare alla Grecia come a una componente viva della propria identità e della propria patria spirituale

La sua esperienza neogreca rappresenta ancora oggi uno degli aspetti più originali della sua opera. La scelta di scrivere in una lingua che egli sentiva profondamente propria trasformò la sua poesia in un ponte fra la Calabria contemporanea e la Grecia, fra la memoria della Magna Grecia e la modernità ellenica.

Non è casuale che la seconda edizione della Trilogia neoellenica, curata da Rubbettino, sia stata presentata come un’importante testimonianza del recupero e della ridefinizione identitaria di una regione nella quale la grecità costituisce una componente profonda della storia e della cultura.

E proprio questo sembra essere il senso più autentico della rassegna “Felice Mastroianni, poeta mediterraneo”: riportare alla luce un grande poeta calabrese e mostrare quanto la sua voce continui a parlare al presente.

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