La presentazione del libro dell’ex governatore riapre una ferita dolorosa sul Tirreno cosentino: la riconversione del presidio di Praia a Mare definita “illegittima” dal Consiglio di Stato.
Questa sera Giuseppe Scopelliti sarà a Scalea per presentare il suo libro “Io sono libero”. Ma per l’Alto Tirreno Cosentino questa presenza riporta alla memoria una delle pagine più dolorose della sanità calabrese.
Fu durante il suo governo regionale che venne decisa la riconversione dell’Ospedale di Praia a Mare, una struttura che aveva conti in attivo e rappresentava un presidio essenziale.
Una scelta che il Consiglio di Stato ha successivamente giudicato illegittima con due sentenze.
A distanza di sedici anni, le conseguenze di quella decisione sono ancora sotto gli occhi di tutti.
Per questo sorprende e amareggia vedere oggi Scopelliti accolto con entusiasmo dalle istituzioni e dalla politica locale del territorio. Altrove sarebbe stato possibile?
“Mi ero ripromesso di non fare nessun intervento, stanco e nauseato di questa politica becera e povera. Ma dinanzi alcune questioni che interessano tutta la collettività, ho ritenuto opportuno fare una riflessione”.
“Presentare un libro sulle proprie vicende giudiziarie è un suo diritto. Sarei sorpreso se questa sera l’ex governatore, facesse un riferimento alle motivazioni che l’hanno portato a compiere quelle scelte irragionevoli”.
Così Nicola Biondi, Presidente dell’Associazione Noi x il territorio.
A questa riflessione si aggiungono i vari pensieri, di ben altro tono, espressi sui sui social. La presenza di Scopelliti infatti é ritenuta non gradita e inopportuna dai cittadini dell’Alto Tirreno Cosentino.

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