Festa della Madonna della Consolazione e chiusura della Fiera di Arcavacata a Rende, oggi 27 agosto 2017, una ricorrenza che ha radici lontane
di Giuseppe Garofalo
Fin dall’antichità, per la civiltà contadina, l’ultima domenica di agosto era una data importantissima perché in questo giorno terminava la famosa “Fiera di Arcavacata” che si svolgeva nell’attuale c.da Santo Stefano di Rende
Un appuntamento molto partecipato da persone provenienti dall’intera Provincia di Cosenza, che gli storici definisco la fiera più grande del sud d’Italia per lo scambio e la compravendita di animali. A livello logistico infatti, la fiera si svolge in un posto molto strategico, non solo al centro del meridione d’Italia ma anche al di fianco del perimetro dell’aria fieristica dove sorgeva l’ex scalo ferroviario di Rende.

Una scelta non fatta a caso, perché ciò ha subito facilitato l’afflusso di gente che arrivavano dalle varie regioni d’Italia. Anche il periodo, la fine di agosto, non fu una scelta casuale, in quanto segnava la fine della stagione estiva e l’inizio dell’inverno.
Attorno a questo grandioso avvenimento c’era una preparazione e un’organizzazione di notevole impegno, si narra infatti che ai commercianti che sopraggiungevano dalla parte ionica del paese (Puglia e Basilicata) dopo aver attraversato la zona di C.da Dattoli per raggiungere la fiera, gli abitanti del posto mettevano al sicuro le loro produzioni, affrettandosi poi a disfare le coltivazioni estive per lasciare liberi i terreni che servivano al passaggio degli espositori ionici.
La fiera è stata vissuta nel suo pieno regime fino alla metà degli anni novanta e durava circa una settimana, all’interno si poteva trovare quasi ogni tipo di merceologia (alimentari, vimini, animali, casalinghi, ecc..).
In occasione della fiera si svolgono ancora tutt’oggi i solenni festeggiamenti in onore della Madonna della Consolazione che è l’ultimo tassello che fa rimanere il ricordo di questa grande fiera che ormai è rimasto ben poco.
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