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A Spezzano Albanese la presentazione del libro «Un curioso giocattolo» di De Cicco

Mercoledì 19, alle ore 21, sfideremo il caldo a Spezzano Alb. con la presentazione del libro di Gennaro De Cicco «Un curioso giocattolo» stampato da “Apollo Edizioni”

Non è un libro di stampo tradizionale, soprattutto, arbëreshe. Non parla di letteratura e neppure di storia; così come non tratta l’etnografia o le tradizioni popolari della nostra identità.

«Un curioso giocattolo»

È un libro moderno che descrive l’esperienza diretta di Gennaro e di tanti suoi amici compaesani nell’impatto fortemente innovativo con il dirompente fenomeno delle comunicazioni di massa che iniziò negli anni Settanta dello scorso secolo, allorquando nascevano le prime “radio libere” che infrangevano lo statico sistema radiofonico italiano.

Gennaro narra la sua esaltante esperienza vissuta nella Radio Libera Skanderdeg di S. Demetrio Corone, voluta dall’avvocato Giuseppe D’Amico, ma creata anche dalla lungimiranza di Zoti Farako e del prof. Pietro Di Martino. Herbert Marshall McLuhan, tra i primi e più importanti sociologi della comunicazione di massa, definì la radio come il secondo media caldo, insieme al libro, capace di stimolare la creatività, la fantasia, l’immaginazione e la libertà intellettuale dell’utente. Senza usare paroloni sofisticati la narrazione che fa De Cicco della sua esperienza nella Radio Skanderdeg, dimostra l’efficacia delle parole del sociologo e filosofo canadese.

La sua narrazione sulla conduzione collettiva e, soprattutto, amicale dei programmi, l’impatto con un pubblico invisibile ma fedele, anzi fedelissimo, l’entusiasmo creativo che faceva entrare in simbiosi gli ascoltatori con i conduttori delle trasmissioni sono semplicemente e mirabilmente impressi nelle pagine del libro che sarà presentato mercoledì sera.

Anche questa forma di scrivere dimostra la forza della nostra identità, e la grande vitalità del vivere collettivo degli Arbëreshë. Vi aspettiamo a Spezzano Albanese mercoledì sera alle ore 21 e sono convinto che trascorreremo una bella serata insieme parlando di una rivoluzione culturale e sociale di meno di cinquant’anni fa.

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