Il presidente di Unindustria Calabria, Aldo Ferrara, interviene con decisione sullo stallo delle trattative tra Unione Europea e Paesi sudamericani.
Secondo Ferrara, «in un contesto internazionale segnato da continue minacce di dazi, instabilità geopolitica e crescenti rischi per il commercio globale, bloccare o rinviare ulteriormente un’intesa che può favorire l’accesso a mercati ad alto potenziale significa indebolire le politiche commerciali internazionali proprio nel momento in cui le imprese hanno più bisogno di certezze, stabilità e orizzonti di crescita».
«Per il nostro sistema produttivo – prosegue il presidente di Unindustria Calabria – l’apertura verso nuovi mercati rappresenta una grande opportunità per sostenere la crescita dell’export calabrese, rafforzare le catene del valore e ridurre la dipendenza da contesti economici sempre più esposti a tensioni e barriere commerciali».
Ferrara richiama inoltre i dati macroeconomici più recenti: «Le imprese calabresi stanno dimostrando, ormai da alcuni anni, una crescente capacità di proiezione internazionale. I dati di Bankitalia confermano un percorso di progressiva apertura ai mercati esteri, frutto di investimenti, innovazione e maggiore competitività. È un percorso fondato sulla fiducia che va sempre più consolidandosi nelle imprese calabresi nei confronti dei mercati internazionali e che va accompagnato e sostenuto, soprattutto in considerazione del pacchetto di misure di sostegno a imprese ed export recentemente annunciato dal ministro Tajani durante la recente visita in Calabria dopo il ciclone Harry».
Per il presidente di Unindustria Calabria, «politiche contrarie rischiano di produrre e negativi su imprese e cittadini, ritardando l’accesso a nuove opportunità di sviluppo e occupazione. Se l’Europa intende davvero rafforzare la propria capacità competitiva – conclude Ferrara – è necessario assumersi una responsabilità collettiva e lavorare per superare rapidamente le attuali fasi di stallo, favorendo un quadro di regole che consenta alle imprese di crescere, esportare e competere sui mercati internazionali».

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