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Acqua, il vero “oro” della Calabria: Orlandino Greco lancia il piano per un sistema idrico integrato efficiente

Parliamoci chiaro: mai come in questo momento storico l’acqua rappresenta una risorsa vitale per il futuro dell’umanità.

Ebbene sì, anni fa si parlava di “oro del futuro”, oggi non è più un’ipotesi: l’acqua è già l’oro del presente. Infatti, da essa dipendono la salute delle persone, la tenuta del nostro ecosistema, la qualità delle produzioni agricole e persino le prospettive di sviluppo economico di un territorio.

Per questo il mio programma ambientale, pensato per costruire una Calabria sostenibile e rispettosa dell’ambiente, poggia su tre pilastri fondamentali: -tutela del territorio; -difesa della salute; -nuove opportunità di crescita.

Senza un ambiente sano non ci possono essere né benessere né lavoro. Al contrario, prenderci cura della nostra terra significa generare energia pulita, sviluppare turismo sostenibile e garantire un’agricoltura di qualità, competitiva e capace di creare occupazione. In fondo, chi vorrebbe far crescere i propri figli in un ambiente al collasso e malsano?

Ecco perché, tra le tante sfide che ci attendono, una in particolare richiede un impegno immediato e concreto: la gestione del Sistema Idrico Integrato.

L’acqua non è una merce, e bisogna che alcuni lo inizino a comprendere veramente.

L’acqua è un bene comune, un diritto essenziale di ogni cittadino.

Garantire acqua potabile sicura e continua nelle case significa difendere la salute delle persone.

Garantire un sistema efficiente di approvvigionamento e distribuzione significa sostenere agricoltura, industria e turismo, ossia i tre motori dell’economia calabrese.

L’acqua non è soltanto un bisogno primario dell’essere umano, ma è la condizione stessa perché una comunità possa crescere, programmare, attrarre investimenti e dare prospettive alle nuove generazioni.

Oggi, purtroppo, la Calabria paga un ritardo storico nella gestione delle risorse idriche: reti colabrodo, impianti obsoleti, depuratori non sempre funzionanti. Per troppo tempo si è scelto di rinviare, di accontentarsi di interventi tampone senza mai affrontare il problema con una visione complessiva.

È arrivato il tempo di cambiare passo, con una programmazione seria e con investimenti reali.

L’attuazione del Piano d’Ambito approvato da ARRICAL e da realizzare attraverso SORICAL S.p.A. rappresenta la vera svolta. Non più annunci, ma cantieri e interventi concreti che rispondano alle necessità dei cittadini e delle imprese. La vera sfida non è scrivere progetti, ma realizzarli con tempi certi e con controlli rigorosi, evitando ritardi, sprechi e inefficienze che hanno troppo spesso segnato la storia delle infrastrutture calabresi: diciamocelo pure, questo dei ritardi progettuali sono un problema atavico del nostro sistema.

La rotta deve essere diversa rispetto a ciò che ci ha preceduto con obiettivi chiari e concreti.

Iniziamo dalla riduzione delle perdite idriche e dall’ammodernamento delle reti acquedottistiche. Tutto questo per fermare uno spreco inaccettabile di risorsa preziosa che oggi in Calabria supera livelli che non hanno eguali in Europa.

Altro punto nevralgico: depurazione efficiente e mare pulito, con controlli stringenti sugli impianti e una tutela seria delle coste, vero patrimonio della Calabria, perché non ci può essere turismo senza acque cristalline e senza fiducia nella qualità ambientale.

Veniamo ora ad un nuovo aspetto essenziale: monitoraggio intelligente con sistemi digitali e smart metering, strumenti che consentono di gestire in maniera trasparente i consumi, prevenire guasti e programmare meglio le risorse.

Immancabile un focus sull’agricoltura con nuovi invasi per il settore, accompagnati da azioni concrete contro il fenomeno del cuneo salino e la desertificazione che sta già sottraendo vaste aree alla produzione agricola, mettendo a rischio interi comparti economici e comunità che da essi dipendono.

Questi punti non sono semplici slogan, ma linee operative che devono tradursi in cantieri aperti, risorse investite, soluzioni tangibili per garantire approvvigionamento continuo e sicuro a famiglie, imprese e agricoltori.

Solo così sarà possibile assicurare a tutti i calabresi quel diritto fondamentale che è l’accesso all’acqua, e al tempo stesso creare nuove opportunità di crescita e di lavoro in settori collegati come l’agricoltura, il turismo, l’industria alimentare e le energie rinnovabili.

Il sistema idrico integrato è la vera grande opera pubblica di cui la Calabria ha bisogno e che mira alla costruzione di una rete di interventi capillari che cambieranno la vita quotidiana delle persone: meno disservizi, più qualità, più sicurezza.

È una sfida che riguarda la modernizzazione delle infrastrutture ma anche la credibilità delle istituzioni: dimostrare che le risorse possono essere spese bene, nei tempi giusti e nell’interesse collettivo.

Siamo davanti a una scelta di civiltà: o continuare con l’immobilismo o avviare una stagione nuova, fatta di serietà amministrativa e di visione strategica.

L’acqua è vita, ma è anche sviluppo, futuro e dignità per i calabresi.

Prenderci cura di questa risorsa significa prenderci cura del nostro destino.

Orlandino Greco

Orlandino Greco

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