Si è tenuto mercoledì 24 settembre a Montalto Uffugo l’evento “La Calabria che vogliamo” organizzato da Coldiretti Calabria per sottoporre ai tre candidati alla presidenza della Regione Calabria alcuni punti di fondamentale importanza per il comparto agricolo regionale.
A fare gli onori di casa il presidente Franco Aceto che nel salutare i centinaia di soci arrivati a Montalto per seguire l’evento ha ringraziato tutti i partecipanti e i candidati Roberto Occhiuto per il centrodestra e Pasquale Tridico per il centrosinistra. Non pervenuto invece l’altro candidato Francesco Toscano, per impegni presi precedentemente.

Sette i quesiti posti all’attenzione di Tridico prima e di Occhiuto poi, non prima di sottolineare come il settore sia vitale per l’economia calabrese: se il dato dell’incidenza del comparto sul Pil nazionale è quello del 2,5% per la Calabria vale il 5,6%.
Ne deriva un’occupazione pari al 13% degli addetti regionali, ossia 50mila persone occupate mentre le aziende agricole calabresi arrivano a quota 95.500 che vale l’8,4% del dato nazionale.
I punti cruciali per lo sviluppo dell’agricoltura calabrese
Numeri importanti che per essere difesi e valorizzati necessitano di più interventi dettati da sette priorità indicate da Coldiretti Calabria: il completamento dello Sviluppo Rurale, CSR 2023-2027; la sburocratizzazione e la semplificazione amministrativa; il cibo e la ristorazione pubblica; la gestione della risorsa idrica, la tutela idraulica dei territori e dei consorzi di bonifica; la fauna selvatica; le azioni mirate ad agevolare l’accesso al credito; la gestione del territorio agricolo e paesaggistico rispetto ai parchi eolici e fotovoltaici.
Entrambi i candidati hanno mostrato comprensione rispetto i temi portati all’attenzione del confronto e se Tridico è arrivato a parlare delle sue origini e dell’appartenenza della sua famiglia al settore agricolo, Occhiuto, accompagnato dal suo assessore uscente all’Agricoltura Gianluca Gallo, ha evidenziato i progressi della Regione in questo ambito, non mancando di elogiare pubblicamente Gallo quale “migliore assessore all’Agricoltura d’Italia”.
Al di là di questi aspetti però, il confronto serviva ai soci Coldiretti per comprendere la disponibilità all’ascolto dei candidati su temi vitali per le attività delle imprese agricole calabresi.
La soddisfazione del presidente Franco Aceto
“Noi abbiamo una visione ben chiara – ha detto il presidente Franco Aceto – di come deve essere sviluppata l’agricoltura calabrese. Ci siamo confrontati con la nostra base associativa per presentare in quest’occasione i punti che rappresentano le criticità per lo sviluppo dell’agricoltura. Da qui nascono questi sette punti. Sono delle criticità che secondo il nostro modo di vedere portano a dei suggerimenti”.
Poi Aceto, con un pizzico di rammarico, ha evidenziato: “Abbiamo chiesto un confronto con tutti i candidati alla presidenza, ma purtroppo Toscano ci ha detto che aveva preso già impegni”.
“Per quanto riguarda il confronto con Occhiuto e Tridico – ha sottolineato Aceto -, ritengo sia stato molto proficuo in quanto hanno preso atto di qual è la nostra visione e c’è stata da parte di entrambi la condivisione di quella che è l’agricoltura che noi vogliamo per il futuro. Sicuramente le proposte che noi oggi abbiamo presentato sono state recepite da entrambi i candidati”.
Fiducia nel futuro quindi, che vinca uno o l’altro.
“Da parte di Occhiuto – sottolinea Aceto – ovviamente c’è un’attività in vantaggio perché è il presidente uscente. E’ il presidente con cui ci siamo confrontati quotidianamente in questi quattro anni. E’ colui che ha fatto atterrare insieme all’assessore Gallo diverse proposte che noi abbiamo portato alla Regione in questi quattro anni, che sono state recepite”.
In definitiva, il giudizio di Aceto è positivo: “Totale soddisfazione per il confronto con entrambi i candidati”.
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