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Acri, scoperto taglio abusivo di diecimila alberi

Acri, scoperto taglio abusivo di diecimila alberi

Sequestrata area di 20 ettari 10.000 fra pini e abeti tagliati abusivamente da una ditta boschiva operante sul territorio di Acri, deferito l’amministratore

Durante un controllo sul territorio di Acri, personale del Comando Stazione Forestale locale e del Nipaf, Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale e Forestale di Cosenza hanno scoperto un taglio abusivo di migliaia di piante in una area sottoposta a vincolo paesaggistico, sita nel territorio del Comune di Acri, in località “Policaretto”.

Acri, scoperto taglio abusivo di diecimila alberi mezzi sequestrati
Acri, scoperto taglio abusivo di diecimila alberi mezzi sequestrati

Una vasta area boschiva, di ben 20 ettari (200.000 mq), su cui una ditta boschiva ha eseguito il taglio di diecimila alberi fra pini di tipo Pino laricio (Pinus nigra laricio) ed abeti di tipo Abete di douglas (Pseudotsuga mentiesi). Dall’attività di controllo è emerso che la ditta ha eseguito  soggetta a disboscamento, un’azione .

I controlli, effettuati anche con la partecipazione di personale del Comando Provinciale, hanno rivelato che la zona interessata è di proprietà di una fallimentare società con sede a Roma mentre il taglio è stato effettuato da una ditta boschiva con sede Luzzi, il cui amministratore ès tato deferito all’autorità giudiziaria per aver eseguito i lavori abusivi in una zona vincolata e per aver provocato la distruzione e alterazione di bellezze naturali.

Acri, scoperto taglio abusivo di diecimila alberi mezzi sequestrati
Acri, scoperto taglio abusivo di diecimila alberi mezzi sequestrati

Per effettuare tali lavori, la ditta boschiva, ha dapprima dovuto realizzare diverse stradine per un totale di circa 1.000 metri linerari e ciò, con mezzi meccanici così come sono state realizzate piste per lo smacchio del materiale trasportato ed accumulato sino a un piazzale sito dinanzi l’area boschiva. Qui, il personale della ditta eseguiva la tritatura del materiale e trasformandolo poi in cippato.

Il periodo a cui risalgono i tagli abusivi sull’intera area, è stato individuato a cavallo fra i mesi di giugno e luglio ed ha riguardato anche alcune zone percorse da incendi così come ha interessato tutte le piante radicate sulla superficie.

Gli uomini del Comandante Provinciale Giuseppe Melfi hanno ipotizzato , da una prima ricognizione dei luoghi, che il taglio ha interessato circa 10.000 esemplari di resinose, per lo più Pino Laricio e abete di Douglas. Oltre al deferimento dell’uomo si è provveduto al sequestro dell’area boschiva, del materiale rinvenuto nel piazzale, di due autocarri di cui uno completo di pinza meccanica e di un escavatore.

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