Nella nuova puntata di Facce da Città, la stilista Luigia Granata racconta il successo del brand che trasforma la storia calabrese in alta moda.
Definirla semplicemente stilista sarebbe riduttivo. Luigia Granata è un’artista a tutto tondo, una ricercatrice antropologica e, come è stata ribattezzata durante l’ultima puntata di Facce Da Città su Cosenza Post, un vero e proprio “ciclone” di energia, arte e cultura. Ospite del salotto di Marcello e di Mariarosaria, la Granata ha raccontato un percorso che parte dalle radici profonde della Sila per arrivare ai più prestigiosi palcoscenici internazionali.
Dalla matita alle passerelle di Montreal
Il talento di Luigia Granata affonda le radici nell’infanzia trascorsa nel Parco Nazionale della Sila. “Nasco artista”, confessa l’ospite ai microfoni, ricordando come fin da piccola utilizzasse i retro dei menù del ristorante di famiglia per tracciare i primi schizzi con carboncini improvvisati. Quel dono naturale si è trasformato negli anni in una carriera internazionale che l’ha portata a New York, Shanghai, Australia e, soprattutto, a Montreal.
Proprio in Canada, la stilista ha vissuto uno dei momenti più emozionanti della sua carriera, presentando il progetto “Olio, acqua, materia”, dove l’olio d’oliva calabrese e l’acqua della Sila diventavano strumenti pittorici per opere oggi esposte permanentemente al Centro Leonardo da Vinci.
Arte da indossare: il brand Luigia Granata
Al centro della sua produzione c’è il concetto di “abito culturale”. Ogni collezione non è solo moda, ma un racconto identitario. Dalla celebre linea “Caminannu per Cusenza” – un omaggio al dialetto e agli scorci della città dei Bruzi – alle più recenti creazioni ispirate all’arte bizantina, ai mosaici di San Demetrio Corone e alla figura di Gioacchino da Fiore.
L’ultima sfida artistica riguarda l’antica Via Popilia. In collaborazione con l’architetto Minasi, la Granata ha trasformato monumenti e leggende della storica via romana in abiti unici, pezzi d’arte non replicabili che portano addosso la storia della Calabria.
Un’eccellenza premiata e un impegno istituzionale
Il 2026 si è aperto all’insegna dei riconoscimenti: dai premi ricevuti all’Università della Calabria fino all’onorificenza come “Eccellenza di Calabria” consegnata in Campidoglio a Roma e la mostra inaugurata alla Camera dei Deputati.
Ma Luigia Granata non è solo estro creativo. Da dieci anni alla guida della sua azienda Gidesign Italy, ricopre oggi ruoli di rilievo istituzionale come Presidente di Confartigianato Moda Calabria e Vicepresidente Nazionale di FederModa per la categoria stilisti. “Sono testarda come una calabrese”, ammette sorridendo, sottolineando come la sua missione sia quella di fare rete con gli artigiani storici del territorio, dalla pelletteria al tessile, per dimostrare che “insieme si fa di più”.
Un salotto per il futuro
Nel suo studio-laboratorio a Cosenza, Luigia continua a creare, accogliendo giornalisti e artisti internazionali in quello che è diventato un vero salotto culturale. La sua forza? Unire la caparbietà imprenditoriale alla sensibilità dell’artista che, nonostante il successo, non dimentica mai il punto di partenza: quel foglio di carta scarabocchiato in Sila, dove tutto ebbe inizio.
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