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Addio al “Mondo”: se ne va a 71 anni l’ex allenatore del Cosenza

Emiliano Mondonico non ce l’ha fatta: il cancro contro cui combatteva da quasi 7 anni l’ha sconfitto all’alba di oggi. Era nato e cresciuto a Rivolta d’Adda, da poco aveva compiuto 71 anni.

L’ex allenatore del Cosenza Calcio è scomparso questa mattina in un ospedale di Milano, dove si trovava ricoverato da alcuni giorni per l’aggravarsi delle sue condizioni. Personaggio unico nel suo genere, appartenente ad un calcio romantico che non esiste più, il “Mondo”, questo il soprannome che lo ha accompagnato nel corso della sua lunga carriera, ha allenato decine di squadre in giro per l’Italia a cavallo tra il 1979 e il 2012.

Lascia un impronta perenne nell’ambiente pallonaro, innumerevoli le sue doti tecniche e umane. La cordialità, le buone maniere, la disponibilità, la schiettezza e quel suo voler rifuggire continuamente dalla retorica e dall’ipocrisia del globo calcistico.

Mondonico e Marulla (ph. IlCosenza.it)
Mondonico e Marulla (ph. IlCosenza.it)

Ha sempre dimostrato una forte propensione a “miracoleggiare” nelle squadre cosiddette di seconda fascia, tanto da guadagnarsi l’ammirazione sconfinata di diverse tifoserie, su tutte quelle di Cremonese, Atalanta e Torino. I suoi successi in ordine cronologico: promozione in serie A con la Cremonese nel 1983 (la prima dopo 54 anni); promozione in A con l’Atalanta nel 1988 e nello stesso anno semifinale di Coppa delle Coppe; finale di coppa Uefa con il Torino nel 1992 e trionfo in Coppa Italia nel 1993; due promozioni in serie A, con Atalanta nel 1995 e Torino nel 1999; promozione in A con la Fiorentina nel 2004.

Laddove non riusciva a raggiungere risultati soddisfacenti sul campo trovava il modo di farsi apprezzare comunque per le attitudini di persona piacevole e disponibile. Proprio quello che è successo a Cosenza, dove ha allenato nella stagione 2001/02 e 2002/03. Esperienze poco felici quelle sulla panchina della squadra silana, il patron dell’epoca Pagliuso infatti gli diede il benservito per ben due volte.

Al di là degli insuccessi sportivi rimane per i supporters rossoblu il piacevole ricordo di un personaggio fuori dagli schemi che non perdeva occasione per intrattenersi con la gente di Cosenza a colloquiare amabilmente di calcio e di vita vissuta.

BUON VIAGGIO MISTER…onorato di essere stato tra i fortunati con cui hai dialogato fino al calar del sole al termine di ogni allenamento. Con profonda stima e ammirazione!

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