L’ultimo episodio sabato scorso sulla tratta Paola-Cosenza con la violenta discussione tra due passeggeri e il capotreno. E i sindacati chiedono maggiore sicurezza

È successo sabato sera, quando all’altezza della stazione di Castiglione Cosentino due passeggeri hanno cominciato ad insultare violentemente il capotreno minacciando di non scendere perché l’uomo non avrebbe dato loro il resto del biglietto che avevano fatto a bordo. Dopo una lunga trattativa la situazione è tornata alla normalità, ma ovviamente il convoglio ha subito un forte ritardo con ovvie ripercussioni per gli altri passeggeri
Solo l’ultimo di una serie di episodi, come denunciano i sindacati. Francesco Cundari, componente del Direttivo Regionale del Fast/Confsal-Trasporti Calabria, è chiaro: “Quanto accaduto è allarmante, non si può più lavorare in condizioni simili. Purtroppo i casi aumentano, il lavoro del personale dei treni è ha rischio quotidianamente. Sono recenti i dati che affermano la crescita di queste aggressioni”.
Le soluzioni possibili? Cundari chiede per l’ennesima volta a Trenitalia ma anche alla Polfer Compartimentale di Reggio Calabria l’istituzione di una sede decentrata di polizia a Castiglione Cosentino, alla luce del grande afflusso giornaliero di passeggeri, in aggiunta al posto di Polizia Ferroviaria di Cosenza.
Vai al contenuto




