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Al via il progetto "Magna Grecia Metodo Classico, le Bollicine del Sud"

Al via il progetto “Magna Grecia Metodo Classico, le Bollicine del Sud”

di Cinzia Tassone

Il progetto “Magna Grecia Metodo Classico” mira a promuovere le eccellenze del Sud Italia nella produzione di spumanti con il Metodo Classico, tradizionalmente associato agli Champagne ed alla Francia (il c.d. Metodo Champenoise).

Il Metodo classico, è un processo di produzione vino spumante, che consiste nell’indurre, rispetto agli altri metodi, la rifermentazione di vini in bottiglia, attraverso l ‘introduzione di zuccheri e lieviti selezionati, a differenza degli altri metodi dove ciò avviene in autoclave; questo dettaglio comporta, per le cantine, sicuramente tempi più lunghi di maturazione, ma bollicine più pregiate e persistenti per gli amanti del genere.

Il progetto si pone l’obiettivo di valorizzare la produzione di bollicine Made in Sud con Metodo Classico, con attenzione alle regioni meridionali storicamente meno considerate in questo settore quali la Calabria, la Puglia e la Sicilia. Tuttavia, l’interesse verso gli spumanti nel Sud Italia rimane relativamente limitato, pur se in via di espansione.

Per promuovere e far conoscere meglio questo settore, l’Associazione Italiana Enoguide ed Evoguide ha organizzato, una serie di sei visite presso cantine specializzate nella produzione di spumanti Metodo Classico nel Sud, con l’obiettivo di approfondire le competenze e offrire opportunità di crescita al settore.

Al via il progetto "Magna Grecia Metodo Classico, le Bollicine del Sud"
Al via il progetto “Magna Grecia Metodo Classico, le Bollicine del Sud”

Tra le prossime tappe ci saranno anche Puglia e Sicilia, dove la produzione di spumanti al sud Metodo Classico ha già una solida e maggiore tradizione, seppur lontana da quella sopracitata francese e settentrionale del nostro paese.

La prima tappa del progetto dell’Associazione Italiana Enoguide Evoguide, ha avuto luogo presso l’azienda Librandi, simbolo di tradizione e innovazione nel panorama calabrese, che quest’anno celebra i suoi 110 anni di attività. Librandi è stata pioniera nella produzione di spumanti Metodo Classico in Calabria, avendo lanciato i suoi primi spumanti bianco e rosato nel 2007: e non a caso l’associazione ha deciso di partire proprio da qui.

Per capire quanto il fenomeno sia in crescita,basti pensare all’aumento esponenziale dell’imbottigliamento, fermo restando la qualità del prodotto finale sempre garantita dalla famiglia cirotana.Attualmente, Librandi produce circa 13.000 bottiglie di spumante bianco e 15.000 di rosato l’anno, con etichette conosciute come “Almaneti” e “Rosaneti”, a fronte di una iniziale produzione massima di sole 1.000 bottiglie l’anno.

La visita presso l’azienda Librandi si è articolata in tre fasi.

Dapprima, i partecipanti sono stati accolti dal presidente dell’associazione Gennaro Convertini e dai membri storici della cantina, Giovanni e Donato.

Giovanni, biologo e responsabile della vinificazione, che opera sotta la guida del Prof. Lanati, ha condotto il tour spiegando i dettagli della produzione dello spumante, inclusi i passaggi cruciali: dalla scelta alla raccolta dell’uva, per finire all’imbottigliamento e alla maturazione di 18 mesi. La visita ha incluso un momento suggestivo nella “cantina nella cantina”, dove sono conservate bottiglie risalenti al 1968, testimoni della lunga storia dell’azienda.

Successivamente, i partecipanti hanno visitato il Museo della Cantina posto all’interno della Tenuta Rosaneti, dove si è svolta una degustazione guidata di tre tipologie di spumante: Metodo Ancestrale, Metodo Charmat (o Martinotti), ovvero per i profani quello con cui si produce il Prosecco, ed infine Metodo Classico. La seconda fase si è conclusa sempre nella Tenuta Rosaneti con un pranzo tradizionale accompagnato dai vini della cantina, tra cui il noto “Duca San Felice”.

La giornata e’ terminata con una visita alle Vigne Librandi, caratterizzate dalla vigna sperimentale a spirale, che ospita oltre 200 varietà autoctone regionali, parte di un progetto di recupero della biodiversità vitivinicola calabrese, portato avanti negli anni dal dottor Nicodemo Librandi, al quale proprio per l’ impegno profuso in questa ricerca importante per tutto il territorio Calabrese , il 12 maggio 2023 l’ università di Reggio Calabria ha conferito il ‘’Dottorato di ricerca Honoris causa in scienze agrarie alimentari e forestali’’.

Questa iniziativa mira a riscoprire e portare a conoscenza dei wine-lover ma non solo, la ricca biodiversità della regione, nota per la sua storia vitivinicola millenaria.

L’obiettivo è mettere in luce non solo le eccellenze produttive delle cantine calabresi, ma anche l’importanza del recupero delle tradizioni e della biodiversità locali.

La prossima tappa del “Progetto Magna Grecia” sarà presso la cantina Macrì sita nell’affascinante Gerace in provincia di Reggio Calabria.

La data fissata nel reggino, in uno dei borghi più belli d’Italia, sarà l’occasione per continuare nell’esplorazione vitivinicola essenza del progetto, il legame profondo tra territorio, cultura e produzione vinicola del Sud Italia.

 

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