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Meteolino Fanpage

Allerta Meteo Arancione, chiudono le scuole nel cosentino ma per Meteolino sarà una giornata tranquilla

Sta facendo discutere e molto la decisione dei sindaci dell’area urbana e della Valle del Crati di chiudere le scuole a causa dell’allerta meteo arancione, diramata dalla Protezione Civile della Regione Calabria e ovviamente, una delle pagine Facebook più seguite in Calabria e non solo, ossia Meteolino Fanpage, dice la sua.

In particolare, Meteolino Fanpage, parla di un «vortice ciclonico che in queste ore si sta ancor di più invorticando , tra la Sicilia e la Bassa Calabria ionica , alimentato anche dal contrasto di masse d’aria di origine diversa ( fredda e calda ) interesserà maggiormente la Sicilia Orientale, la Bassa Calabria, ei comparti ionici del Reggino, Catanzarese e Crotonese».

«QUESTE AREE SONO DA MONITORARE E DA PRESTARE MASSIMA ATTENZIONE» – precisa Meteolino.

«Sul resto della Calabria – specifica – arriveranno le piogge e qualche isolato temporale ma da questa sera, con il clou verso mezzanotte ,quando le piogge potrebbero interessare anche la valle del Crati ma in maniera moderata! Addirittura dopo una notte con piogge a intermittenza, domani mattina Giovedì, dopo le ore 10:00 ,le nuvole lasceranno lo spazio ad ampi rasserenamenti con tratti anche soleggiati!».

I sindaci chiudono le scuole

I sindaci di diversi comuni, quali Cosenza, Rende, Montalto Uffugo, Castrolibero e tanti altri, recependo l’allerta meteo “arancione” della Protezione Civile della Regione Calabria hanno proceduto alla chiusura delle scuole di ogni ordine e grado.

Una decisione normale per i Primi cittadini che procedendo in tale direzione danno seguito a un principio fondamentale per un amministratore, ovvero quello della prudenza e soprattutto della sicurezza.

Inevitabilmente, i commenti dei cittadini, utenti di Facebook, hanno preso direzioni diametralmente opposte anche se prevalgono le critiche.

«Se la protezione civile dirama un ‘allerta meteo arancione, il Comune ha il dovere di eseguire il protocollo, vuoi o non vuoi, altrimenti se si verificassero situazioni spiacevoli, sarebbero i primi ad essere incriminati!» è uno dei pochi commenti che spiega e “giustifica” la chiusura delle scuole.

Ma sono nettamente più numerosi i commenti negativi rispetto al provvedimento di chiusura.

«Buonanotte siamo veramente una barzelletta adesso con quattro gocce si chiudono le scuole , ai miei tempi o diluviava o c’era vento o neve si andava a scuola senza se senza ma» è uno dei commenti critici verso la chiusura.

E ancora: «Cose da pazzi»; «Che esagerazione»; «Ormai tra allerta, scioperi e altro.. scuola non se ne fa più! Nessuno più si prende responsabilità. Ai miei tempi anche con la neve si andava a scuola, ora ogni scusa è buona!». 

Il provvedimento apre a una duplice prospettiva

Se da un lato, per molti potrebbe significare un disagio organizzativo e qualche difficoltà logistica, dall’altro, rappresenta un’opportunità inattesa, un giorno extra che può diventare un tempo piacevole da trascorrere insieme ai propri figli, valorizzando il tempo in famiglia. Certamente, dipende da dove la si guarda.

In ogni caso, per rimanere aggiornati e tranquilli basterà leggere i bollettini ufficiali e limitare gli spostamenti se possibile, nelle ore interessate dai fenomenti atmosferici critici.

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