I lavori per la realizzazione della barriera davanti allo scoglio grande stanno per partire ma non convincono molte delle associazioni locali
Ormai ci siamo: il Comune di Amantea sta per prendere una decisione definitiva sulla realizzazione di una barriera davanti allo scoglio grande di Coreca che rientra in un più ampio programma per la salvaguardia della costa finanziato dalla Comunità Europea con un fondo da 1.100.000 euro girato dalla Regione Calabria

Servirà per la realizzazione di una struttura di massi lunga 107 metri (e larga 30 metri sul fondale oltre che 3 metri larga sul livello del mare da cui si erge per 2 metri). In più un pennello dalla spiaggia a sud e un intervento artificiale con 43.000 metri cubi di sabbia da prelevare dal fiume Oliva, già dichiarato inquinato da metalli pesanti e radioattivi. Ecco perché la popolazione locale è decisamente preoccupata per un intervento che rischia di deturpare il territorio di una delle zone costiere più belle della regione.
Il comitato Pro-Coreca al quale appartengono WWF Belmonte, C.G.I.L., Borgo Chianura, L’Aquilone, Consiglio di Frazione Campora S.G., Alternativa, Lega Navale, Vivo Alternativo, Cittadinanza Pro-Attiva, Pro Loco Campora, A.I.C.S No Limits, l’Aquilone, Associazione Artigiani, Scuba adventure Club, The Convent Centre, Webiamo.it, C.I.F. e M5S Amantea “ritiene inaccettabile una simile opera che devasterebbe quella che da sempre è considerata la cartolina illustrata di Amantea. Da tempo chiede la progettazione di un’opera sostitutiva che, oltre a tutelare l’integrità del luogo, ne salvaguardi l’aspetto paesaggistico di rilevante consistenza.
L’amministrazione comunale in carica e quella precedente si sono espresse in due Consigli comunali specifici deliberando per la revisione del progetto con soluzioni alternative meno impattanti. Purtroppo ciò non è avvenuto arrivando ad oggi con una situazione che, ormai,richiede una valutazione non semplice”.
I tempi sono stretti perché entro il 24 febbraio prossimo si terrà una seduta alla Regione per l’esecutività del progetto nell’ambito della Conferenza di Servizi. Quindi il Comitato Pro-Corec chiede al Comune di Amantea “di pronunciarsi sulla questione autorizzando l’avvio dei lavori sulla base del progetto originario, oppure rinunciando all’opera o chiedendo, ove ancora possibile, altre soluzioni non invasive. Nel territorio è iniziata una fase di sensibilizzazione sociale che lascia presagire una rilevante presa di posizione popolare”. Chi volesse maggiori informazioni può rivolgersi a comitatoprocoreca@gmail.com – #salviamocoreca .
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