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Amantea: la DIA confisca beni per 1.2milioni a Francesco Suriano, nipote di Gentile

Oggi, 23 marzo, la Dia di Catanzaro ha eseguito un provvedimento di confisca nei confronti di Francesco Suriano, nipote di Tommaso Gentile, ritenuto capo dell’omonimo clan mafioso operante nell’hinterland di Amantea. I beni confiscati ammontano ad una cifra pari a 1.2milioni di euro

E’ nelle prime ore del mattino di oggi, mercoledì 23 marzo, che la Direzione Investigativa Antimafia di Catanzaro ha eseguito un provvedimento di confisca nei confronti del 37enne Francesco Suriano, nipote di Tommaso Gentile, attualmente detenuto, ritenuto capo dell’omonimo clan mafioso di grande influenza, in tutto l’hinterland di Amantea.

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Amantea: la DIA confisca beni per 1.2milioni di euro a Francesco Suriano, nipote di Gentile

Secondo le indagini l’uomo, nel periodo compreso tra il 2001 ed il 2013, avrebbe dichiarato redditi nulli o irrisori. Sarebbe di ben 1.2milioni di euro, il valore complessivo dei beni confiscati dalla Dia. Oggetto della confisca sono stati un negozio di articoli di abbigliamento, quattro immobili, polizze e alcune quote di una società che gestisce campi di calcio e di una società di pulizia e rimozione neve.

In seguito all’emissione del provvedimento di confisca – emesso dalla Corte d’Appello di Catanzaro su proposta della Procura Generale – Franscesco Suriano è stato “condannato in via definitiva per estorsione aggravata dal metodo mafioso al fine di agevolare la cosca Lanzino-Di Puppo”.

L’attività di confisca fa capo all’operazione “Quattro Terre”, un’articolata strategia d’intervento mirata all’individuazione di patrimoni acquisiti illecitamente nel territorio delle quattro province di interesse della Corte d’Appello. L’operazione, negli anni, ha portato al sequestro di beni per un valore complessivo di oltre 30 milioni di euro.

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