Piazza Spirito Santo gremita in ogni ordine di posto per un viaggio intenso nella vita dell’artista messicana, arricchito dalla voce di Rossella Marino.
È stata una serata di quelle che restano dentro. L’ottantunesima replica di “Amedeo Fusco racconta Frida Kahlo” è andata in scena ieri sera, nel cuore del centro storico di Cariati, in piazza Spirito Santo, davanti a un pubblico numeroso e partecipe, con un sold out che ha confermato ancora una volta la forza e la capacità di coinvolgimento di questo spettacolo.
Per Amedeo Fusco è stata la quinta volta nel territorio di Cariati con questo spettacolo. Ma piazza Spirito Santo rappresenta anche un luogo importante della sua storia artistica. Qui Fusco aveva già avuto modo di recitare diverse volte e proprio qui, nel lontano 1994, portò in scena La Posta, commedia sociale da lui scritta e diretta, con il gruppo GIS, del quale facevano parte Ottavio Sapia, Pasquale Mingrone e Antonio Loris Salvato.
Ieri sera, ancora una volta, le emozioni erano tangibili. Si potevano leggere negli occhi del pubblico, nei silenzi, nella partecipazione, nell’attenzione con cui ogni parola veniva ascoltata. Per tutta la durata dello spettacolo la piazza è rimasta con il fiato sospeso, completamente dentro il racconto di una donna, di un’artista e di una vita straordinaria come quella di Frida Kahlo.
Poi, al termine, un applauso lunghissimo, intenso, liberatorio. Un applauso condiviso da Amedeo Fusco con Rossella Marino, che ieri sera ha regalato al pubblico un’interpretazione particolarmente intensa. La sua voce, con un’esecuzione intima e profondamente dentro lo spettacolo, ha accompagnato il racconto di Fusco diventandone parte integrante, aggiungendo emozione a emozione. Rossella Marino, cantante straordinaria, accompagna Amedeo Fusco ogni volta che lo spettacolo approda in Calabria e, ormai, è parte integrante di questo viaggio teatrale.
A introdurre la serata è stata Maria Aurea, cantante di straordinario talento e persona molto cara sia ad Amedeo Fusco sia a Rossella Marino. Per l’occasione ha accettato di prestarsi al ruolo di introduttrice, aggiungendo alla serata un ulteriore elemento di affetto e di memoria. Proprio in quella piazza, qualche anno fa, Maria Aurea aveva tenuto un concerto insieme ad Amedeo Fusco.
Lo spettacolo è stato fortemente voluto dall’associazione KARIS ODT, presente al completo, con il presidente Adriano Ascione. Una realtà profondamente legata al territorio, che porta avanti numerose iniziative, anche a titolo gratuito, con l’obiettivo di promuovere e valorizzare la cultura, la storia e le realtà del territorio. Un impegno che va quindi ben oltre la singola serata e che nasce da una concreta volontà di contribuire alla crescita culturale della comunità.
Era presente, insieme ad altri componenti, anche il presidente della Lega Navale, sezione di Cariati, Francesco Cufari.
Tra il pubblico anche Daniela Mancino, grande amica di Amedeo Fusco e persona che negli anni ha organizzato diverse volte lo spettacolo a Cariati. È stata inoltre lei a organizzare e introdurre lo spettacolo che Fusco ha portato a Venezia due anni fa, accompagnandolo anche in quella importante occasione.
Particolarmente emozionante è stata poi la presenza di alcuni amici provenienti da Scala Coeli, paese natale di Amedeo Fusco, arrivati a Cariati per assistere finalmente, per la prima volta, allo spettacolo.
Il service è stato curato da Domenico Liguori, che segue abitualmente gli spettacoli di Amedeo Fusco quando si trova in Calabria e nelle altre regioni italiane al di fuori della Sicilia. Amedeo Fusco ha voluto rivolgergli un ringraziamento particolare:
«Sono veramente contento di aver incontrato, nel mio percorso artistico, una persona come Domenico Liguori, capace di unire grande professionalità, competenza, umanità e una disponibilità che non è mai scontata».
Sono anche queste le cose che restano di un percorso artistico così lungo: oltre agli spettacoli, alle piazze e ai teatri, restano le persone, gli incontri, le amicizie e i legami che negli anni diventano parte della storia.
«Fare uno spettacolo in un posto come questo, nella mia terra, è sempre un’emozione rafforzata all’ennesima potenza».
Una frase che racchiude perfettamente il senso di questa serata.
Dopo le tappe calabresi, Amedeo Fusco ritorna in Sicilia. Il prossimo appuntamento sarà il 20 agosto a Scoglitti, per l’ottantaduesima replica di Amedeo Fusco racconta Frida Kahlo. Questa volta al suo fianco ci sarà la voce del tenore Dario Adamo. E poi ancora altre piazze, altri teatri, altri luoghi d’Italia.
Ma questo spettacolo, arrivato all’ottantunesima replica, merita di compiere un passo ulteriore.
Perché Amedeo Fusco racconta Frida Kahlo non è soltanto il racconto della vita di una grande artista. È un viaggio dentro l’essere umano. Parla di dolore e di amore, di libertà e di identità, di arte e di coraggio, di fragilità e di forza. Parla della capacità di rialzarsi quando la vita sembra averci tolto tutto. E parla anche, con una forza che non può lasciare indifferenti, della violenza sulle donne.
Sono temi che appartengono a tutti noi. E proprio per questo sarebbe importante che questo spettacolo potesse entrare nelle scuole e incontrare i ragazzi. Non semplicemente per raccontare loro chi è stata Frida Kahlo, ma per aprire una riflessione su ciò che la sua vita ancora oggi riesce a dirci: sul dolore, sulla libertà, sulla dignità, sull’amore, sulla violenza, sulla capacità di resistere e di scegliere di essere se stessi.
Perché ci sono spettacoli che si guardano e spettacoli che si vivono. E ce ne sono alcuni che, quando finiscono, non finiscono davvero: continuano a lavorare dentro di noi. “Amedeo Fusco racconta Frida Kahlo” è uno di questi. Uno spettacolo che dovrebbe essere visto da tutti e, soprattutto, ascoltato dai giovani.
E anche ieri sera, qualcosa è rimasto.

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