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Giovanni Bilotti e Sandro Principe

Amministrative Rende: Bilotti il pomeriggio al Museo del Presente, Principe la sera al Melì Melò

E’ primo maggio, la festa dei lavoratori. La giornata in cui ricordare tutti i diritti dei lavoratori e non solo…

Le parole sui social si sprecano. Bei pensieri con la costituzione italiana che in poche righe riassume il tutto.

Articolo 4: La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.

Scritto questo i candidati a sindaco cercano in tutti i modi parole ad effetto per mille motivi: perché la comunicazione in una campagna elettorale lo richiede, perché un candidato a sindaco deve per prima cosa essere vicino alla vita del cittadino, perché è 1 maggio.

E il 1 maggio si usa fare cosi, ma poi la campagna elettorale per l’elezione a sindaco si sintetizza con un parentato importante, con il mi getto con chi è più forte, con quel dettaglio fondamentale che si chiamano gambe.

Perché i candidati si muovono, entrano nei locali, organizzano mini incontri, visitano l’università, passeggiano nelle contrade, cercano gli occhi degli elettori.

E la giornata di ieri è stata caratterizzata nel pomeriggio dalla presentazione delle liste alla stampa dei candidati a consiglio comunale di Giovanni Bilotti.

Giovanni Bilotti e Sandro Principe
Amministrative Rende: Bilotti il pomeriggio al Museo del Presente, Principe la sera al Melì Melò

Al Museo del Presente un bagno di folla e tanto entusiasmo con Bilotti che sui social commenta così la giornata: “Il museo del Presente era stracolmo in ogni angolo. Stracolmo di persone che hanno scelto di esserci, di crederci, di costruire insieme una Rende nuova, diversa, inclusiva. Qui ci sono rapporti autentici, veri, sinceri. Niente candidati imposti, nessuna promessa sottobanco. Solo persone che hanno deciso di metterci la faccia, il tempo, il cuore. Con libertà, coraggio e convinzione”.

E’ solo un passaggio estrapolato da uno scritto più lungo, ma è un Bilotti che inizia a credere veramente in una campagna elettorale importante.

Sandro Principe invece sceglie il popolo della notte e al Meli Melò racconta la sua Rende.

E sui social nel commentare la serata si lascia andare a considerazioni molto intime: “La politica è soprattutto condivisione di tempi, condivisione di spazi. Passare una serata in serenità con i propri affetti è la base di quel sentimento che accomuna le sensibilità della nostra gente. Mi criticano per l’età non ricordando, o, peggio, facendo finta di non ricordare che “ i giovanotti” non vanno d’accordo, non si confidano e non si sentono accolti e accettati né dai loro coetanei ne dai loro genitori: sono i nonni le figure che più di tutti capiscono e si immedesimano nei bisogni e nelle necessità dei propri nipoti”.

Ora è primo maggio, andiamo un attimo tutti in pantofole. Stasera si ricomincia magari…

Foto di Sandro Principe al Melì Melò

Foto di Giovanni Bilotti al Museo del Presente

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