E’ un Albero “Speciale”, quello che quest’anno si può ammirare in Piazza San Pietro, nell’anno del Giubileo. E’ l’Albero di Natale decorato con i lavoretti in argilla realizzati dai bambini ospedalizzati, e tra questi ci sono anche i “desideri” dei piccoli pazienti dell’Ospedale di Cosenza

Sono stati centinaia i bambini che hanno espresso il proprio desiderio, modellando l’argilla nei laboratori permanenti di ceramicoterapia, presenti in molti ospedali oncologici sparsi su tutto il territorio nazionale, istituiti dalla Fondazione Contessa Lene Thun. Tra questi anche i piccoli pazienti del reparto di Oncoematologia pediatrica dell’ospedale dell’Annunziata di Cosenza.
Quest’anno la Onlus – che promuove e gestisce laboratori di terapia ricreativa attraverso la modellazione ceramica in contesti di malattia e disagio in particolare negli ospedali – ha avuto l’onore di collaborare alla decorazione del grande abete, alto 25 metri, arrivato dai Comuni Hirschau/Schnaittenbach/Freudenberg in Baviera. L’opera è stata realizzata con il supporto del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano: Direzione dei Servizi Tecnici, Servizio Giardini e Segreteria Generale.
E così, con le mani e con il cuore, è nato “L’Albero dei Desideri”, un abete suggestivo e insolitamente colorato, che riassume in sé la fantasia, la speranza, il coraggio e la voglia di vivere di tanti piccoli che si trovano ad affrontare la sfida più grande, quella per la vita. Manipolando l’argilla, questi bambini hanno ritrovato non solo il sorriso, ma anche la forza per affrontare con serenità ed impegno la malattia, e guarire presto e meglio.
Negli ultimi mesi dunque, i bambini e ragazzi ospiti del reparto di oncoematologia pediatrica durante le ore di laboratorio hanno lavorato a un progetto speciale, ossia quello di creare una sfera di ceramica che esprimesse il proprio desiderio. Sono nate così decine di coloratissime sfere in ceramica, divertenti e commoventi, scelte per decorare l’Albero di Piazza San Pietro.
C’è chi ha chiesto di mangiare una pizza o fare una partita di calcio con papà e chi sogna un viaggio al mare con la famiglia, fino al traguardo più grande, condiviso da tutti: guarire. Le sette sfumature di colore delle decorazioni corrispondono ai laboratori in cui sono state prodotte: celeste per San Gerardo di Monza e Ospedale di Bergamo, arancio per Policlinico Gemelli e Bambin Gesù di Roma, rosso per Policlinico di Catania, verde per Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo, giallo per ospedale di Merano e di Bolzano, viola per l’ospedale di Cosenza e infine blu per ospedali di Padova, Cagliari e Pescara.
Ricordiamo che la Fondazione Lene Thun Onlus organizza e gestisce all’interno degli ospedali, 12 laboratori ceramici professionali, offrendo gratuitamente alle strutture, ai pazienti e alle loro famiglie, la possibilità di manipolare l’argilla affiancati da team formati per lo scopo. L’attività si concentra soprattutto nei reparti di oncoematologia pediatrica e in alcuni reparti di neuropsichiatria infantile.
Per i pazienti, la manipolazione dell’argilla agisce in due modi: regala un’immediata sensazione di benessere e divertimento, e dall’altro lato permette, attraverso la creazione di forme tridimensionali, di dare voce alla propria sfera emotiva, attenuando le paure e la sofferenza interiore, creando i presupposti per ricevere aiuto e sviluppare l’autostima e la socializzazione. I piccoli artisti creano lavoretti per se stessi e opere più grandi, collettive, che poi potranno essere esposte in spazi comuni, come appunto le grandi sfere che sono andate a decorare niente meno che l’Albero del Vaticano.
Vai al contenuto




